'Ma andiamo per gradi: è importante chiarire che la mancata consegna del rendiconto di gestione entro i limiti previsti comporta, come scritto nel TUEL all’articolo 141, “lo scioglimento e la sospensione dei consigli comunali e provinciali quando non sia approvato nei termini il bilancio”, ovvero il 30 di aprile. Perdipiù, la mancata comunicazione del ritardo da parte del Comune al Consiglio comunale fa apparire la vicenda alquanto complessa e nebulosa… o forse lo è. Benché tenuti all’oscuro, la lista civica Crescere Cavezzo, conscia delle scadenze amministrative e contabili, forse più della maggioranza, non ha potuto soprassedere perché se al cittadino viene chiesto di adempiere senza riserva a leggi e scadenze, non può essere il Comune stesso a non rispettarle. Non solo, la mancata approvazione del rendiconto di gestione entro il 30 di aprile determina, in aggiunta alla sospensione dell'erogazione dei trasferimenti ordinari, anche la non assegnazione di una parte di trasferimenti previsti dalla legge regionale finanziaria a favore dei Comuni “virtuosi”. In sintesi, il Comune non ha la possibilità di ricevere i fondi per effettuare le spese necessarie per soddisfare bisogni e necessità dei cittadini. Sono, pertanto, evidenti i segnali della difficoltà dell’attuale amministrazione nel gestire e programmare le finanze di un Comune che dovrebbe e potrebbe essere uno dei fiori all’occhiello della bassa modenese'.
'La nostra volontà di cittadini e di opposizione, nel segno della trasparenza che dovrebbe contraddistinguere le istituzioni, è quella di assicurarci che la legge venga rispettata e, dunque, sono stati informati Prefetto e Corte dei Conti che, però, ancora non hanno assunto provvedimenti – ha continuato Stefano Venturini -.

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