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Comuni Area Nord: l'Unione va rifondata, da San Felice la ricetta

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La lista civica Noi San Feliciani lancia un progetto politico per il futuro dell'Unione che con o senza Mirandola pare essere giunta ad un binario morto


Comuni Area Nord: l'Unione va rifondata, da San Felice la ricetta
'La lista civica “NOI SANFELICIANI” con la redazione del seguente documento intende promuovere un nuovo progetto politico per l’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord (d’ora in poi U.C.M.A.N.), che dovrà, chiaramente, essere implementato ed integrato con un’adeguata valutazione delle risorse economiche, umane e strumentali, in parte già presenti nell’Ente ed in parte presente nei diversi Comuni dell’Area Nord.

La valutazione delle risorse dovrà essere condotta dopo aver trovato una linea politica comune e condivisa, del quale il presente progetto vorrebbe essere la pietra fondale.
Lo studio che viene presentato, nasce dalla consapevolezza che sono le decisioni politiche che determinano un Ente di secondo livello funzionale e non solo le scelte “tecniche”. Ciò nella convinzione che U.C.M.A.N. dovrà essere concepito come un ente di secondo livello orientato a fornire servizi efficienti alle comunità rappresentate con l’implicita conseguenza di uno sviluppo del territorio in cui le stesse sono inserite.

Questa vision ha il vantaggio di tenere distinte due diverse dimensioni che caratterizzano le istituzioni politiche di secondo livello: la capacità istituzionale da un lato e le identità politiche delle comunità dall’altro.

Le Unioni devono avere il duplice vantaggio di garantire: una maggiore capacità di governo del territorio (grazie a una migliore adeguatezza di tipo dimensionale e organizzativa) e non mettere in discussione le identità locali (che possono e devono continuare a mantenere un loro riconoscimento a livello municipale).

Si tratta di due concetti: adeguatezza istituzionale e identità locale che se non vengono opportunamente considerati e trattati in modo distinto, tenderanno a sovrapporsi e a scontrarsi tra di loro, con l’unica conseguenza di bloccare quelle riforme di riordino territoriale che risultano invece necessarie per la competitività di tutta l’Area Nord, soprattutto nel contesto del PNRR post-pandemico.
Lista Civica “NOI SANFELICIANI”

L’esperienza di questi anni ha sostanzialmente evidenziato per U.C.M.A.N. una debolezza di indirizzo politico e un’evidente difficoltà di collaborazione da parte dei Comuni aderenti. Per questo risulta fondamentale un nuovo disegno politico condiviso in grado di mettere al centro l’amministrazione e superare quindi la dicotomia Destra–Sinistra.

La gestione associata attraverso l’Unione dovrebbe infatti configurarsi come una vera e propria rete di cooperazione intercomunale, piuttosto che come una sovrastruttura “burocratica” che eroga e gestisce alcuni servizi per la comunità.
La vision proposta vuole di fatto porre le basi per un vero e concreto progetto politico ed amministrativo che offra equilibrio all’Ente, ottenibile solo se tutti i comuni associati conferiranno i medesimi servizi nel rispetto di regolamenti comuni e tariffe condivise.
Questo documento non vuole quindi essere un esercizio di stile, ma bensì il prodromo di una U.C.M.A.N. 2.0 capace di coniugare la gestione associata dei servizi con le politiche di sviluppo del territorio e di migliorare la qualità di vita dei cittadini.
Stante l’attuale impianto legislativo, è evidente che la sua rimodulazione dovrà essere condivisa anche e soprattutto con la Regione Emilia-Romagna, affinché si possa finalmente concretizzare l’obiettivo previsto dal Piano di Riordino Territoriale (d’ora in poi PRT) ovvero un reale miglioramento delle capacità organizzative e delle funzioni trasferite e gestite dalle Unioni.
Questo documento, di fatto, propone la nuova “U.C.M.A.N.2.0” esplicitando nel dettaglio le azioni che, ad avviso di NOI SANFELICIANI, potenzieranno l’Unione, ridefinendone gli ambiti e rendendola di conseguenza un Ente di servizio per le Amministrazioni Comunali e non alternativo alle stesse.

Il recesso del Comune di Mirandola, con le relative azioni legali, impone a tutte le forze politiche di ripensare profondamente al ruolo dell’Unione e alla sua stessa sopravvivenza, mettendoci di fronte a tre possibili macro scenari:

 proseguire con una Unione a otto Comuni con tutti i servizi conferiti;

 continuare la collaborazione tra i Comuni dando vita ad una struttura più “leggera” che preveda solo alcune convenzioni mirate su alcuni servizi;

 sciogliere definitivamente l’Ente.

Opzioni di scelta non semplici, la cui responsabilità non potrà spettare solo ai nostri sindaci ma che dovrà essere condivisa da tutti i Consigli Comunali, che saranno chiamati a votare non solo il recesso mirandolese, ma anche e soprattutto una nuova progettualità.
In un momento così delicato, la Lista Civica NOI SANFELICIANI è pronta a confrontarsi in modo costruttivo con tutte le altre forze politiche e con quanti abbiano veramente a cuore il futuro del territorio dell’Area Nord e dei suoi cittadini.

Il progetto

Entriamo ora nel merito della progettualità proposta.

MODIFICA NEL POTERE DECISIONALE

L’attuale situazione politica ha messo in evidenza le carenze statutarie dell’Unione che, contrariamente a quanto accade per il Consiglio unionale, formato con calcolo proporzionale, non garantisce le medesime condizioni per la Giunta.
Tale discrepanza dà oggi vita ad un vero e proprio “paradosso amministrativo” dove la Giunta è espressione di forze politiche opposte rispetto a quelle che sostengono il consiglio.
Una discrasia che è dovuta in parte all’art.19 comma 3-ter della legge Regionale 21/2012 che prevede che la giunta sia formata dai sindaci dei Comuni aderenti all’Unione stessa, ed in parte dal mancato adeguamento dello Statuto dell’Unione alle modifiche introdotte dalla legge stessa, incapace quindi di garantire il giusto peso ai Comuni in base all’estensione ed al numero di abitanti.
L’ideale, a nostro avviso, sarebbe quello di avere una contiguità di veduta tra “l’organo esecutivo” e “l’organo di indirizzo politico-amministrativo”, in modo da poter gestire l’ente garantendo la piena rappresentatività popolare e per tale motivo occorrerebbe intervenire sia sulla legge regionale prima citata, sia sullo Statuto di fatto già superato.

MODIFICA NELL’ORGANIZZAZIONE DELL’ENTE

Come Evidenziato in premessa diverse problematiche sono legate all’attuale gestione delle Unioni e sono dovute alla “devastazione istituzionale” provocata dalla Legge 7 aprile 2014, n. 56 meglio nota come “Legge Delrio”, che ha profondamente modificato gli enti locali con l’istituzione delle città metropolitane, la ridefinizione del sistema delle province, introducendo inoltre una nuova disciplina in materia di unioni e fusioni di comuni.
Viste le numerose problematiche in essere per un buon funzionamento dell’Ente, a nostro avviso, è necessario che lo stesso gestisca la generalità dei servizi per tutti i Comuni rappresentati.
Presupposto imprescindibile è quindi che i servizi gestiti dall’Ente siano forniti in modo unitario, con medesimi regolamenti e con le medesime tariffe. L’importo complessivo dei trasferimenti all’Unione sarà quindi quantificato e fissato proporzionalmente alla popolazione residente e alla reale quantità dei servizi fruiti.
Per alcuni servizi risulta poi necessario individuare una serie di aziende partecipate da tutti i comuni dell’Unione, affinché si possa raggiungere il miglior rapporto tra costo del servizio offerto e qualità dello stesso, in un’ottica di ottimizzazione della spesa Pubblica.
La “Nuova U.C.M.A.N. 2.0” dovrà quindi prevedere, la gestione in senso unitario dei seguenti servizi:
Segreteria Generale, Affari istituzionali e Personale
Premesso che per effetto della “legge Delrio” , risulta oltremodo disagevole non poter avere un Segretario Generale dedicato all’amministrazione di un Ente di siffatte proporzioni. E’ giusto
evidenziare che oggi nei nove Comuni che compongo l’Unione risulta insediato solo il Segretario Generale di Mirandola.

Per questo motivo, pur dovendo rispettare quanto sancito dall’art. 32 comma 5 ter Legge 267/2000, onde evitare sovraccarichi, possibili errori e defezioni dei Segretari risulta imprescindibile l’effettiva collaborazione tra le Segreterie Generali di tutti i Comuni aderenti alla Nuova U.C.M.A.N. (quanto meno nella partecipazione alle Giunte e dei Consigli Unionali.

Il servizio si occuperà della gestione del settore segreteria, affari istituzionali e personale dell’Ente stesso.

Il Segretario dirigente sarà coadiuvato da un Direttore Operativo al quale verrà delegata la gestione economica e di controllo dell’Unione.

Servizio Tributi

Si propone di mantenere la stessa gestione e lo stesso organigramma attuale. Servizi sociali, socio-sanitari famiglia, giovani, sport e tempo libero. Questo è il settore che dovrà essere maggiormente efficientato con una profonda revisione del servizio su tutto l’ente. Dovrà essere accentrata la gestione in un’unica sede possibilmente baricentrica.
Si dovranno però costituire sportelli sociali periferici in ogni Comune in grado di gestire i servizi “sociali” di I° livello (socio-assistenziale territoriale, emergenze).
Il settore dovrà occuparsi anche di politiche giovanili e di raccordo con i territori per la politica dello sport.
Con riferimento ai servizi di II livello (gestione della disabilità, gestioni minori e responsabilità familiari, gestione non autosufficienza, gestione problematiche socio sanitarie) Asp, quale società già partecipata da tutti i Comuni aderenti, dovrà diventare l’ente operativo di riferimento di tutti i servizi sociali d’area, secondo anche quanto previsto dalla Legge Regionale 26 luglio 2013 nr. 12. Ad essa dovranno essere affidati anche tutti i servizi mensa dell’area NORD.
Risulta altresì necessario costituire una nuova società in House che gestisca il patrimonio immobiliare da destinare alle politiche abitative.

Servizi Scolastici

I servizi scolastici dovranno essere gestiti in modo unitario su tutti i Comuni al fine di avere uniformità di tariffe ed uniformità di servizi.
Il comparto dovrà occuparsi solo ed esclusivamente della gestione del servizio scolastico in senso stretto: iscrizioni, gestione mensa, pulizia, insegnati di sostegno e trasporto scolastico.
Servizi Urbanistica e Sismica
La pianificazione urbanistica dovrà essere gestita in modo unitario su tutti i Comuni, utilizzando tecniche di pianificazione di area vasta.

Dovranno uniformarsi i regolamenti Urbanistici Edilizi Comunali, adottando forme semplificate, che tendano sempre più all’autocertificazione e responsabilizzazione dei tecnici progettisti, lasciando ai singoli comuni, solo la funzione SUE (Sportello Unico Edilizia) e del controllo in materia di abusivismo edilizio.

L’ufficio di pianificazione territoriale redigerà un PUG unitario con gli accordi di pianificazione gestiti direttamente dai singoli Comuni. Associato al servizio Urbanistica vi sarà il servizio SISMICA che eseguirà i prescritti controlli a campione in maniera unitaria su tutto il territorio.

Con questa gestione si determineranno quindi procedure unitarie per la presentazione dei progetti, semplificando quindi la gestione dell’istruttoria dei singoli progetti edilizi, garantendo anche una miglior circolazione delle informazioni tecniche nel territorio, in quanto vi sarà uniformità di regole e di comportamenti su tutti i Comuni aderenti all’Unione.
Centrale Unica di Committenza e gestione del contenzioso

Per le esigenze dei lavori pubblici è necessario potenziare e gestire a livello unitario le procedure di affidamento di appalti e servizi.
L’attuale servizio ad oggi è espletato solo parzialmente.
Associato al servizio di committenza unica è indispensabile un servizio di supporto legale ai Comuni considerato soprattutto l’elevato numero di interventi pubblici da eseguirsi nei prossimi anni sul territorio.

Servizio Patrimonio, manutenzione immobili pubblici e mezzi

Tutte le amministrazioni risultano proprietarie e titolari di immobili spesso problematici in termini di gestione sia dal punto di vista energetico che della manutenzione.
Si propone di istituire una azienda IN-HOUSE che gestisca gli immobili di proprietà dei Comuni, così suddivisi:
- Impianti sportivi
- Immobili per il pubblico spettacolo e di servizio (teatri sale conferenze ecc.)
- Plessi scolastici.

Tale società potrà stipulare contratti energetici, di manutenzione et altro per la gestione degli immobili stessi, per ottenere migliori condizioni di mercato e una visione completa degli immobili con personale dedicato.
La IN-HOUSE dovrà anche gestire tutti i mezzi di proprietà di U.C.M.A.N. e dei singoli Comuni, cercando alle migliori condizioni di efficacia, economicità ed efficienza.
Polizia Locale e Controllo del territorio
L’esperienza maturata negli anni ha dimostrato che una gestione collegiale ha dato buoni risultati; per tale motivo il servizio dovrà essere gestito da tutti i comuni.
Lista Civica “NOI SANFELICIANI”

Servizio Turistico e valorizzazione del territorio
Il territorio della Bassa Modenese ha notevoli potenzialità turistiche correlate a:
Centri e borghi storici;

Aree di cui alla Rete Natura 2000
 Valli Mirandolesi
 Area Le Meleghine
Aree di riequilibrio ecologico;
 Oasi San Matteo (Medolla)
 Oasi Val di Sole (Concordia)
 Bosco Tomasini (San Felice s/P)
 Ciclovia del Sole (Eurovelo 7)

Queste eccellenze di carattere turistico ambientale dovranno essere valorizzate non solo in ambito locale, ma anche in ambito nazionale.

E’ chiaro che una politica efficace di promozione e sviluppo del territorio necessita sia di investimenti mirati sia di risorse umane che si dedichino alla gestione e promozione delle eccellenze territoriali ed enogastronomiche, nonché, laddove necessario, alla manutenzione.
Si propone quindi l’istituzione di una Società IN-HOUSE partecipata da tutti i Comuni, che definisca comunque politiche di promozione e sviluppo del territorio e delle sue eccellenze.
Partendo dal presupposto che l’unione non si è mai occupata di gestire collegialmente lo sviluppo turistico ed economico del territorio, il nuovo assetto dovrà cogliere l’opportunità di incentivare e sostenere una vera politica di promozione territoriale con una più forte vocazione turistica tenuto conto del grande patrimonio storico e artistico ivi presenti.

Servizio CED

Mantenere l’attuale servizio CED, per la gestione ottimale della parte informatica, in quanto servizio unificato per legge.
Protezione Civile
Pur consapevoli che la competenza della Protezione Civile è in capo ai Sindaci, risulta oltremodo utile e necessario creare un servizio integrato di Protezione Civile che porti ad un più efficace coordinamento unionale. Questo servizio, se gestito in modo unitario sarà in grado di “fare rete” tra i Comuni al fine di gestire più agevolmente le necessità d’ambito e di monitorare la predisposizione ed il rispetto dei Piani di sicurezza da parte dei singoli Comuni.

Servizio Ragioneria

Pur creando una struttura ragionieristica unionale di coordinamento che soprintenda all’amministrazione complessiva dell’Ente, ogni Comune dovrà avere un suo ragioniere in loco, che con la sua struttura sarà esclusivamente dedicato alla propria gestione comunale.
Il motivo di istituire un servizio ragioneria e controllo di gestione dedicato solamente all’ente è correlato al fatto di istituire un “TETTO DI SPESA” ben definito

Considerazioni finali

Il Gruppo consiliare NOI SANFELICIANI, auspicando che la Regione Emilia-Romagna si adoperi, attraverso la rivisitazione della Legge Regionale 21 dicembre 2012 nr. 21, per sanare le tante difficoltà incontrate dai Comuni nella gestione delle Unioni, elenca nel seguito quelli che a suo avviso sono i punti cardine su cui fondare una nuova “U.C.M.A.N. 2.0” più efficace e vicina ai cittadini:
 Aggiornamento dello Statuto ;
 Individuazione di un’unica sede dell’Unione, possibilmente baricentrica in cui gestire tutti i servizi conferiti;
 Conferimento dei medesimi servizi da parte di tutti i Comuni aderenti, attuati, definiti e gestiti in modo unitario tramite un unico regolamento condiviso e tariffe uguali su tutto il territorio Unionale;
 Rivisitazione dell’organigramma, con particolare riguardo all’ambito della Segreteria Generale, della Ragioneria e dei Servizi sociali;
 Fissazione di un tetto alle spese correnti del bilancio dell’Ente U.C.M.A.N., in modo da stabilizzare nel tempo gli oneri a carico dei Comuni aderenti;
 Quantificazione degli specifici costi unitari per i differenti servizi conferiti ed erogati, al fine di permettere alle singole amministrazioni un’analisi puntuale dei reali costi sostenuti;
 Rimodulazione del calcolo dei costi effettivi per ogni servizio ceduto in convenzione in base al numero di abitanti, ma anche e soprattutto dell’effettiva utilizzazione del servizio stesso;
 Maggior coinvolgimento dell’ASP nella gestione di tutti servizi di pertinenza;
 Creazione di nuove società IN-HOUSE dedicate per la gestione del patrimonio;
 Maggiori investimenti nella promozione e nello sviluppo del territorio;


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