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Davvero andrà tutto bene? Imprese sono in ginocchio e il futuro è nero

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Conte, in totale autonomia, ha deciso di assumersi la responsabilità del nostro futuro. Gli errori commessi sono irreparabili


Davvero andrà tutto bene? Imprese sono in ginocchio e il futuro è nero

Mi sfogo, si è proprio così, voglio sfogarmi.
Sono un uomo di 41 anni padre di famiglia che oggi come tutti voi è schiavo di questo sistema, che qualcuno definisce ancora democratico, ma a me non risulta tale… Non risulta tale perché in una democrazia, ci deve essere libertà di pensiero, ma soprattutto libertà di scegliere. Oggi non è così. Le scelte per noi le stanno facendo altri, probabilmente senza alcun diritto di farlo, e questo non va bene.

Non posso divulgarmi in discorsi culturali, storici, o quant’ altro, perché la mia istruzione si è fermata alla terza media, per scelta, appunto. Non ero un amante della scuola e simpatizzavo poco con i libri, ma ciò non mi ha impedito di realizzarmi.


Entrato nel mondo del lavoro a 14 anni, allora si poteva, ho iniziato fin da subito a produrmi un reddito, e a contribuire al sostentamento della nostra Nazione: ho lavorato in diversi ambiti, senza mai tirarmi indietro, e nel 2013 ho deciso di crearmi un’azienda, che oggi, ma non so ancora per quanto, permette ad altre 12 famiglie di avere un reddito.

Dopo 26 anni di vita responsabile, perché un dipendente deve essere responsabile e rispettoso, nei confronti di chi gli offre un reddito, un datore di lavoro deve essere responsabile e rispettoso nei confronti di chi collabora a sviluppare appunto il proprio reddito, posso garantirvi che nonostante non abbia una laurea o un dottorato, so perfettamente come gira il mondo.

A tal proposito vorrei chiedere a chi governa la nostra democrazia, che oggi sono le persone chiuse dentro un palazzo a legiferare, decretare, e insegnare a noi comuni cittadini, con quale logica e cognizione stanno stabilendo il nostro futuro.
Parto dall’aspetto che più mi riguarda: il lavoro, l’impresa, l’economia. Com’è possibile immaginare che una qualsiasi azienda piccola o grande che sia si possa permettere di stare ferma, chiusa per oltre un mese (ormai sono due), e ripartire quando qualcuno lo riterrà opportuno, senza subirne le conseguenze?
'Avrà tutto bene?' Com’è possibile immaginare che siano le aziende, già impegnate finanziariamente causa investimenti ma soprattutto tasse arrivate ad un livello peggiore dell’usura, a doversi indebitare ulteriormente per esserci anche domani?
'Andrà tutto bene?' Com’è possibile immaginare una riapertura condizionata da un’esclusiva attinenza a severi protocolli covid-19, che andranno ad implementare certamente i costi di gestione, diminuendo i tempi di produzione, e di conseguenza diminuire quel margine necessario a pagare i debiti che saremo costretti a fare prima di doverci preoccupare delle nuove disposizioni?
“Andrà tutto bene?” Per chi non lo capisse abbiamo già perso diversi ordinativi, commesse di lavoro, e non basterà riaprire un’azienda per tornarsene ad appropriare, il resto del mondo non si è mai fermato, e quello che non abbiamo fatto noi lo ha fatto qualcun’altro.
'Andrà tutto bene?' Com’è possibile immaginare di rientrare al lavoro senza avere la possibilità di lasciare i nostri figli a scuola?
'Andrà tutto bene?' Tutte queste osservazioni valgono per le fabbriche, i negozi, i ristoranti, bar... praticamente per tutta la parte produttiva di reddito, e come sostenevo prima, responsabilità.  Poi per sintetizzare mi chiedo: avete analizzato tutto l’indotto che gira intorno alla scuola? Ci spiegherete come tra trasporti, e viabilità privata, il tasso d’inquinamento non torni a sforare i limiti consentiti?

Fino a ieri ci costringevate a sostituire automobili inquinanti, perché non più tollerabili? Domani questa regola non vale più? Com’è possibile accettare, senza discriminazione verso i diretti interessati, che vengano tutelati, no pardon, “regolarizzati” diversi extra-comunitari provenienti da ogni latitudine, senza capire che gli italiani oggi sono i primi da tutelare. Non lo dico perché sono razzista, lo dico perché trovo paradossale vedere sbandierare a gran voce questa ideologia verso quelli ormai definiti i più deboli, dimenticandosi che ad oggi abbiamo ancora diversi terremotati che vivono nelle tende o casette che dir si voglia e nessuno si è mai preoccupato di distruggere il sistema del “capolarato” che vige nelle zone dove queste risorse vengono sfruttate.
Ma soprattutto perché la causa dell’immigrazione tutto si può dire tranne che sia dovuta dall’Italia; non mi risulta che noi abbiamo interessi in Africa come Cina, Russia, Francia, più tutti quelli che non conosco. 'Andrà tutto bene?'

Ora vogliamo parlare, sempre in merito alla riapertura, della ormai famosissima App Immuni? Non entro nel merito della privacy (ormai ho smesso di crederci, ma soprattutto non vedo perché un qualsiasi onesto cittadino si debba preoccupare) ma nella sua funzionalità. Trovo impossibile il suo corretto funzionamento, ma la trovo una soluzione innovativa se usata per altri fini. Se tramite una App pensate di poter controllare o comunicare con ogni singolo cittadino, allora usiamola per controllare l'espressione di ogni singolo cittadino, e domani torniamo a votare, non servirebbero più mesi di preparazione per le elezioni o tempo necessario per le campagne elettorali, le fate tutti i giorni, in più la potremmo utilizzare ogni volta che si deve decidere del nostro futuro, perché l'Italia siamo noi, e non le tanto acclamate “task-force”.

Concludo appropriandomi di un pensiero estrapolato qualche giorno fa da una dottoressa (sicuramente molto più acculturata di me) su un social: ci ha voluto far notare che se davvero vogliamo paragonare questa pandemia ad una guerra, allora dobbiamo ricordarci del perché i nostri padri e nonni, sono stati in prima linea senza preoccuparsi della salute: per la libertà.

Vorrei tanto che questa lettera arrivasse al diretto interessato, lei Presidente Conte, perché è lei che in totale autonomia, ha deciso di assumersi la responsabilità del nostro futuro, e come è giusto che sia, dovrà essere lei a pagare delle conseguenze e degli errori, purtroppo irreparabili, ormai commessi.
Davvero andrà tutto bene? 

Mirco Gorzanelli - Vignola, titolare di un’azienda metalmeccanica


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