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Il sindaco di San Prospero: 'Battuta mal interpretata, chiedo scusa'

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'Vorrei dare il giusto risalto e non vorrei venisse sminuito il vero valore dell'incontro rivolto alla cittadinanza sul tema della sanità nella Bassa'


Il sindaco di San Prospero: 'Battuta mal interpretata, chiedo scusa'
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'Mi dispiace sia stata focalizzata l'attenzione su una mia battuta, ma sono pronto a chiedere scusa a chi può averla mal interpretata. Penso che l'articolo di oggi sia in qualche modo strumentalizzato contro un sindaco che in questi anni ha dimostrato di operare con fatti concreti per il bene della comunità e del territorio, sempre impegnato a far valere ogni e qualsiasi diritto, sempre pronto a sacrificarsi per il bene di tutti e con il massimo rispetto valoriale della donna'.
Il sindaco di San Prospero interviene in questi termini dopo la pubblicazione del video nel quale si lancia in distinzioni di natura estetica sul personale sanitario femminile.

'Chi mi conosce sa anche l'impegno profuso contro la violenza di genere; portavoce dei diritti delle donne, della campagna antiviolenza, in questi giorni ho incontrato gli studenti delle scuole per condannare ogni forma di violenza, fisica e verbale, ho parlato di diritti e libertà.

Allo stesso tempo vorrei dare il giusto risalto e non vorrei venisse sminuito il vero valore dell'incontro rivolto alla cittadinanza tenutosi in auditorium che ha purtroppo visto poca partecipazione nonostante gli argomenti trattati che coinvolgono tutti i cittadini in quanto la salute è un bene primario. Gli interventi dei professionisti hanno messo in evidenza gli investimenti fatti e previsti nel nostro ospedale territoriale Santa Maria Bianca di Mirandola, sulle progettualità della sanità dell'intero territorio della Bassa, sul coinvolgimento delle varie associazioni di volontariato presenti sul territorio, sull'attività dei medici di medicina generale, tutti uniti per dare risposte concrete alle nostre comunità. Comunità che vedono una popolazione che invecchia sempre più ed ha nuovi bisogni; siamo di fronte a più del 30% di nuclei monofamigliari e le azioni messe in campo vanno nella direzione di aiutare e di avvicinare le persone più fragili'.

'Si è parlato di Osco, di Cot, di Cau, di infermiere di comunità, di telemedicina, soluzioni che in prospettiva sono sicuro daranno una spinta alla sanità pubblica oggi più che mai in difficoltà sia per le risorse finanziarie, sia per il reclutamento di risorse umane. I relatori, in primis la dottoressa Annamaria Ferraresi, direttrice del distretto, Mery Guerzoni, responsabile Case della Comunità del distretto di Mirandola, la dottoressa Margherita Di Pietro, medico di medicina generale hanno illustrato in modo dovizioso tutte le attività che saranno erogate sul territorio. Allo stesso tempo i primari ospedalieri hanno illustrato l'aumento ed il miglioramento funzionale nelle erogazioni delle prestazioni di ogni reparto dell'ospedale e questo grazie al lavoro congiunto di tutti i professionisti sanitari in interrelazione con i servizi sociali dei Comuni. Sono professionisti che stanno veramente mettendo in campo tutta la loro professionalità contribuendo in modo significativo a rendere la sanità della Bassa attrattiva e in grado di ridurre le liste d'attesa. Questi risultati sono sicuramente il frutto dell'impegno di tutti gli operatori impegnati, ivi compresi i nuovi assunti, che stanno implementando nuovi modelli organizzativi volti alla presa in carico del paziente e della sua rete famigliare' - chiude Sauro Borghi.

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