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Finale, la Biblioteca Comunale Giuseppe Pederiali compie dieci anni

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Era la mattina del 30 marzo 2014 quando veniva inaugurato il MAF, Multi Area Finalese, il nuovo edificio costruito nell’immediato post terremoto


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'La Biblioteca Comunale di Finale Emilia nel 2024 festeggia i dieci anni di attività una ricorrenza che celebreremo in modo adeguato con un calendario di appuntamenti che stiamo definendo e che saranno distribuiti durante tutto l’arco dell’anno'. A parlare è l’assessore ai servizi bibliotecari e scolastici, Patrizia Melara. 

Era la mattina del 30 marzo 2014 quando veniva inaugurato il MAF, Multi Area Finalese, il nuovo edificio costruito nell’immediato post terremoto e destinato ad ospitare parte degli uffici comunali, che a causa del sisma avevano dovuto lasciare la loro sede originaria, la sala consiliare, ma soprattutto la nuova bellissima biblioteca, caratterizzata dalle grandi vetrate e dal murale “Mattoni di libri” realizzato dall’artista Alessandro Sanna, e l’archivio storico comunale.
Biblioteca che, proprio in quell’occasione, venne intitolata allo scrittore e giornalista finalese Giuseppe Pederiali, scomparso appena un anno prima, e che avrebbe aperto al pubblico il 1° aprile 2014.

'Sono passati dieci anni da quel momento – riprende l’assessore Melara - ma le ottime premesse che la biblioteca lasciava presagire sono state tutte confermate. Il lavoro che, all’epoca, seguì con tanta passione e competenza la nostra responsabile della Biblioteca e dell'Archivio storico, Antonietta Furini, fu veramente ben fatto'.

Gli spazi della biblioteca, ognuno dei quali contraddistinto da un colore, vennero intelligentemente pensati in relazione ai compiti del servizio e tenendo conto dell'interazione con gli altri servizi presenti: l'ingresso ricco di novità librarie; una zona 'Giornali e riviste' con quotidiani e riviste e la possibilità di sedersi comodamente per consultarle; diverse postazioni multimediali dotate di cuffie; un'ampia area dedicata alle letterature con in evidenza 'Poesia, teatro e audiolibri'; la 'Raccolta Finalese', in cui è ordinato il materiale di cultura locale; una posizione destinata a 'Lingue e culture' con romanzi e racconti in lingua originale; la coloratissima sezione destinata a bambini e ragazzi, il primo piano in cui si incontrano libri di approfondimento relativi ai vari ambiti del sapere e un ampio spazio-studio con postazioni in cui è possibile utilizzare il proprio portatile e collegarsi tramite wi-fi.

'Senza dimenticare, poi, l'archivio storico, dedicato al letterato finalese Cesare Frassoni – aggiunge l’assessore Melara - con i suoi quasi 2 chilometri di ripiani in armadi compattabili che ospitano e conservano la documentazione storica finalese, che parte dal 1438'.

La biblioteca a Finale Emilia ha una lunga storia: ufficialmente l’inaugurazione di quella comunale risale al 2 giugno 1951, ma già nel 1910 Finale Emilia disponeva di una Biblioteca Popolare, realizzata su sollecitazione di tre degli intellettuali più in vista dell’epoca: il professor Ciro Castelfranchi, l’anarchico Oberdan Gigli e il socialista Carlo Grossi.
Ospitata nel palazzo Municipale, la Biblioteca venne poi trasferita nel 1977 negli ambienti di Palazzo Pirani, in piazza Garibaldi, dove restò fino al 20 maggio 2012.

Nella nuova biblioteca, dal momento dell’inaugurazione del 2014 a oggi, si sono svolte e sono state direttamente organizzate e curate tantissime iniziative, impossibile ricordarle tutte. Solo nel corso del 2023 sono state realizzate attività con 66 classi delle scuole di ogni ordine e grado, si sono svolte presentazioni di libri, iniziative e laboratori per bambini, mostre fotografiche, spettacoli, incontri dei gruppi di lettura, oltre ad altre attività sia online che in presenza, compresa la tombolata natalizia e il corso di lingua italiana per donne straniere organizzato dall’Unione Comuni Modenesi Area Nord.

'Nel 2023 gli utenti attivi della biblioteca sono stati 1633 – prosegue l’assessore Melara – un centinaio in più rispetto al 2022 e circa 300 in più rispetto al 2020, quando a causa del Covid il numero era sceso a 1353 dai 1872 dell’anno precedente. Lo stesso andamento lo registriamo anche nei movimenti (cioè le prenotazioni, i prestiti interni e quelli interbibliotecari) degli ultimi anni: nel corso del 2023, sono stati 19.433, mille e duecento in più rispetto al 2022 e 5.400 in più nei confronti del 2020. Nel 2019, ultimo anno pre-covid, erano stati 23.357. Un risultato che per noi resta un obiettivo da tornare a raggiungere nel minor tempo possibile. Intanto, per restare aggiornati sulle tante attività in programma per il 2024 e sugli eventi che celebreranno il decennale, invito tutti a frequentare il MAF di viale della Rinascita, oltre che a seguire i canali istituzionali e social del Comune, la pagina facebook e la pagina instagram @biblioteca.finale.emilia che forniranno tutte le informazioni necessarie'.

Significativa, negli ultimi anni, anche l’attività che riguarda l’archivio storico, per il quale sono circa un centinaio all’anno le richieste di accesso.
'Grazie ai fondi regionali – conclude Patrizia Melara - in questi anni è stato catalogato il fondo antico che comprende libri del '500, del '600, del '700 e dell'800. Nel 2023 è anche proseguita la catalogazione del Fondo Musicale Antico. Questi documenti ora sono tutti visibili sui cataloghi Bibliomo e OPAC nazionale'.

Redazione Pressa
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