'La raccolta dei funghi in Emilia-Romagna è disciplinata dalla L.R. 2 aprile 1996, n. 6 – “Disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei spontanei nel territorio regionale”, che prevede che “Le funzioni amministrative in materia di raccolta di funghi epigei spontanei sono delegate alle Comunità montane per i territori montani, alle Province per i territori non montani e ai rispettivi Enti di gestione per i territori istituiti a parco”. Per semplificare e rendere più omogenea l’attività di raccolta dei funghi in Regione, sarebbe utile prevedere un unico tesserino regionale oppure tesserini provinciali, al fine di facilitare la disciplina e garantire maggiore equità e parità di condizioni ai cittadini emiliano-romagnoli, come già avviene nei comuni di pianura - affermano Pelloni e Mastacchi -. Chiediamo alla Giunta in che modo intenda affrontare il problema delle differenze, sia di trattamento che economiche, tra i diversi enti di competenza territoriale, se intenda avviare un tavolo istituzionale di confronto con i diversi enti delegati dalla Legge al fine di raggiungere una soluzione condivisa e se non ritenga opportuno valutare una modifica normativa alla legge regionale 2 aprile 1996 al fine di rivedere la disciplina dell’esercizio delle funzioni amministrative in materia'.
'Raccolta funghi, semplificare con un tesserino regionale unico'
'Facilitare la disciplina e garantire maggiore equità e parità di condizioni ai cittadini emiliano-romagnoli'
'La raccolta dei funghi in Emilia-Romagna è disciplinata dalla L.R. 2 aprile 1996, n. 6 – “Disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei spontanei nel territorio regionale”, che prevede che “Le funzioni amministrative in materia di raccolta di funghi epigei spontanei sono delegate alle Comunità montane per i territori montani, alle Province per i territori non montani e ai rispettivi Enti di gestione per i territori istituiti a parco”. Per semplificare e rendere più omogenea l’attività di raccolta dei funghi in Regione, sarebbe utile prevedere un unico tesserino regionale oppure tesserini provinciali, al fine di facilitare la disciplina e garantire maggiore equità e parità di condizioni ai cittadini emiliano-romagnoli, come già avviene nei comuni di pianura - affermano Pelloni e Mastacchi -. Chiediamo alla Giunta in che modo intenda affrontare il problema delle differenze, sia di trattamento che economiche, tra i diversi enti di competenza territoriale, se intenda avviare un tavolo istituzionale di confronto con i diversi enti delegati dalla Legge al fine di raggiungere una soluzione condivisa e se non ritenga opportuno valutare una modifica normativa alla legge regionale 2 aprile 1996 al fine di rivedere la disciplina dell’esercizio delle funzioni amministrative in materia'.
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