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Viabilità, Appenino diviso in una lite tra piccoli Comuni

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Possibile che esistano solo i fondi del Recovery e non si pensi anche alle risorse classiche che certamente non mancano?


Viabilità, Appenino diviso in una lite tra piccoli Comuni

Che l’Italia sia un paese da perenne campagna elettorale, purtroppo lo si sa. Che questo fattore però, comporti una sorta di guerra fratricida tra piccoli e medio grandi comuni montani è inaccettabile.

Si fa un gran parlare, in queste settimane, del Recovery Plan e di tutto ciò che comporterebbe in termini di risorse da investire anche in Appennino. Casualmente, ma solo perché da queste parti siamo complottisti, in tre comuni (Sestola, Montefiorino e Pavullo) si vota e, in quegli stessi comuni si bramano investimenti in infrastrutture, in particolare modo stradali.

Ecco allora che Maurizio Palladini, sindaco feudatario di Montefiorino, rivendica i fondi del Ricovery Plan per l’adeguamento della provinciale 486, Cerredolo-Ponte Dolo-Ponte Dragone; a cui risponde da Sestola il parigrado Marco Bonucchi, rivendicando sulla base del traffico, che la priorità è la provinciale 4 fondovalle Panaro.


Nel mezzo, un non meglio precisato “Comitato Strade Nuove” presieduto dall’ex sindaco di Fiumalbo Mirto Campi, che si propone per la realizzazione del prolungamento della Nuova Estense da Pratolino a Strettara, secondo il progetto originario degli anni ottanta e poi inspiegabilmente dismesso.

Ora emerge una nuova variante, che nulla c’entra con quelle legate al Covid-19. Si tratta infatti di una inaspettata proposta da parte dei sindaci dell’alto Frignano al Presidentissimo Stefano Bonaccini che, l’altro giorno è stato proprio a Sestola a presentare il suo libro “Il Paese che vogliamo”. Ebbene i sindaci Stefano Muzzarelli (Fanano), Marco Bonucchi (Sestola), Leandro Bonucchi (Montecreto), Daniela Contri (Riolunato), Corrado Ferroni (Pievepelago) e Alessio Nizzi (Fiumalbo), sono sembrati concordi nel proporre un progetto sulla carta inferiore ai 50 milioni di euro, che abbia come scopo finale un raccordo stradale lungo il torrente Scoltenna che unisca Strettara al Molino sulla provinciale 4. Una sorta di raccordo Cimone-Fondovalle anche se, a onor del vero, anche questo era un progetto già presentato in passato e anzi parallelo a quello della Nuova Estense.

Tutto regolare? Non proprio, Daniele Iseppi, vice sindaco di Pavullo sul suo profilo Facebook scrive “Mi chiedo ancora una volta a che serva far parte di una Unione se ogni tre per due i piccoli campanili si inventano progetti estemporanei che in questo caso non tengono in minima considerazione il Comune che ha quasi il doppio della popolazione di questi 6 messi insieme.

Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa la sinistra pavullese di un progetto che penalizza Pavullo in cui sono localizzati i servizi, ospedale in primis,di riferimento anche per i comuni dell alto Frignano. La priorità a mio avviso deve essere il potenziamento della Nuova Estense e L attraversamento di Pavullo su cui a differenza di quanto dice il Sindaco di Pieve si sta redigendo uno studio commissionato proprio dall Unione( di cui forse ci si era dimenticati)

Questo è L unico progetto che garantisce uno sviluppo a tutto il Frignano e non solo ad una parte.” Ne ha ben donde Iseppi a chiamare in causa Ferroni il quale ha dichiarato che il progetto è una risposta “Al nulla che Pavullo ha fatto per la tangenziale”, se non fosse che chi dichiara questo, è lo stesso sindaco che è al terzo mandato e amministra un comune a trazione turistica (e a cui il progetto sulla carta gioverebbe) ma che da tre anni non ha gli impianti di risalita funzionanti nella stazione di Sant’Anna Pelago. L’ultimo anno c’è stato il blocco dovuto al Covid certo, ma la nuova impiantistica è stata lenta ad essere mesa a punto. Non sembra indicato andare a insegnare come amministrare nel comune del vicino, anche se va sottolineato che la scelta di trasferire la competenza dello studio sulla tangenziale dal comune di Pavullo all’Unione è stata criticata dal candidato sindaco Davide Venturelli che accusa Pavullo di aver abdicato al suo ruolo all’interno dell’Unione.

Curioso, tra l’altro, che tra i promotori dell’iniziativa ci siano Marco Bonucchi e Alessio Nizzi, sindaci di colore opposto ma che, nel 2014, erano ferocemente contrari alla trasformazione della Comunità Montana del Frignano in Unione dei Comuni. Nel 2014 Bonaccini non era ancora in carica quando avvenne la trasformazione coatta, imposta dalla regione, tuttavia la cosa ricorda un altro progetto originario, quello dei sub ambiti all’interno dell’Unione dei comuni. Una promessa rimasta lettera morta e che ha condannato l’Unione alla guerra tra campanili. Che il progetto di raccordo sia uno strumento per ravvivare la nascita dei sub ambiti?

Montefiorino non fa parte del Frignano, ma ciò non toglie che il suo spingere per un ammodernamento della provinciale 486 sottolinea come tutta la montagna modenese, sia carente di strutture adeguate ai tempi.

La domanda che sorge però diventa questa: che senso ha, dopo anni che si dice di “fare sistema” fare la guerra tra piccoli comuni per far prevalere un’opera rispetto a un altra? La montagna modenese ha necessità della nuova Cerredolo-Ponte Dolo, così come ha bisogno che la Fondovalle Panaro sia adeguata ai tempi, così come occorre completare la Nuova Estense. Una cosa non esclude l’altra. Possibile che esistano solo i fondi del Recovery e non si pensi anche alle risorse “classiche” che certamente non mancano? Se non ci fosse stata l’emergenza Coronavirus questi soldi non sarebbero mai apparsi, oppure prima o poi un finanziamento con le modalità classiche sarebbe arrivato?

Ma soprattutto, il 5 ottobre, i vari candidati con annessi comitati, proveranno a mantenere la promessa degli interventi strutturali, o quella che dicono oggi è solo la didascalia per la foto di gruppo col Presidentissimo?
Stefano Bonacorsi


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Stefano Bonacorsi
Stefano Bonacorsi

Modenese nel senso di montanaro, laureato in giurisprudenza, imprenditore artigiano, corrispondente, blogger e, più raramente, performer. Di fede cristiana, mi piace dire che sono ..   Continua >>


 

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