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A Solzenicyn il premio Nobel per la letteratura: era il 1970

A Solzenicyn il premio Nobel per la letteratura: era il 1970

Solo nel 1974, dopo essere stato espulso dalla Russia, potè recarsi a Stoccolma dove pronunciò un memorabile discorso


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L'8 ottobre 1970 viene assegnato allo scrittore russo Aleksandr Solzenicyn il premio Nobel per la letteratura.
Il noto scrittore russo nacque l'11 dicembre 1918 a Kislovodsk. Nel 1945 fu arrestato per aver criticato il regime di Stalin e condannato alla prigione e poi al campo di concentramento. Fu liberato in seguito alla morte di Stalin e iniziò a scrivere. Il suo capolavoro, 'Arcipelago Gulag' riuscì a demolire ogni credibilità etica ancora prodotta dai difensori del regime comunista di cui era stato testimone. 'Arcipelago Gulag' cambiò il modo di pensare di milioni di europei.
Solzenicyn fece conoscere al mondo la realtà dei Gulag, campi di rieducazione per dissidenti del regime.

L'8 ottobre 1970 il governo sovietico impedì a Aleksandr Solzenicyn di accettare personalmente il Nobel per la letteratura. Il noto scrittore sovietico ricevette il premio 'per la forza etica con la quale proseguì la tradizione della letteratura Russa: i suoi romanzi riuscirono a far luce su ciò che fu davvero lo Stalinismo'.

Solo nel 1974, dopo essere stato espulso dalla Russia, potè recarsi a Stoccolma dove pronunciò un memorabile discorso; in esso parlò non solo per se stesso ma anche per i milioni di persone annientate nei Gulag sovietici.
Solzenicyn riuscì a tornare nel suo paese dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991. Nello stesso anno fu nominato membro del dipartimento di lingua e letteratura dell'Accademia Serbia delle scienze e delle arti.

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