Migliaia di persone negli anni si industriarono per trovare modi ingegnosi per oltrepassare la barriera: molti di essi vennero arrestati e tanti morirono
09 novembre 2023 alle 05:53
2 minuti di lettura
Il 9 novembre 1989 i berlinesi accorsero armati di piccone per demolire l'odiato muro di Berlino. Il muro era lungo 100 chilometri e circondava Berlino Ovest e tagliava fuori la città dalla Germania Est. Il muro era stato costruito per evitare l'emigrazione in Germania est di cittadini preziosi per la comunità: spesso laureati e lavoratori qualificati. Oltrepassare il muro di Berlino era un'impresa quasi impossibile: le guardie armate lo sorvegliavano costantemente e avevano l'ordine di sparare a vista. Data la situazione migliaia di persone si industriarono per trovare modi ingegnosi per oltrepassare la barriera: molti di essi però vennero arrestati mentre tentavano di fuggire e tra 150-250 persone persero la vita nel tentativo. Negli anni 80, con il nuovo leader del partito comunista Gorbacev il muro diventava inattuale e imbarazzante.
Determinante, per la caduta del muro, fu anche il ruolo del Papa Giovanni Paolo ll, che sensibilizzando l'opinione europea e mondiale sulle storture del socialismo, diventò uno dei fautori del disgelo tra l'occidente e l'Oriente Europeo. Anche la sua ferma opposizione ai regimi totalitari dell'est Europa ne fece uno dei fattori politici che hanno determinato il crollo del muro. Dopo una serie di proteste spontanee dei cittadini di Berlino il governo della DDR fece un annuncio improvviso: si poteva di nuovo viaggiare liberamente verso la Germania Ovest.
Il 'crollo' del muro fu interpretato come un segno del fatto che la divisione dei due blocchi dell'Europa stava finendo. La caduta del muro venne accolta festosamente; gli abitanti di Berlino si riversarono per le strade della città e diedero vita a uno dei più grandi festeggiamenti spontanei della storia.
Redazione Pressa
La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...
La Pressa
SOSTIENICI - DONA ORA
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
La Pressa - Tutti i diritti sono Riservati - Testata Giornalistica aut. trib. Modena n.18 del 21/12/2016 è edita da Parole Animate srl (P.I. 03746820368) - Normative Deontologiche