L'11 giugno 1982 esce nelle sale cinematografiche, negli USA, il film 'E.T. L'extraterrestre' di Spielberg, distribuito dalla Universal Pictures. E.T. è il frutto dell'immaginazione del ferrarese Carlo Rambaldi, uno dei maggiori esperti di effetti speciali dell'epoca. Rambaldi arrivò a disegnare il volto dell'Extraterrestre attraverso studi anatomici; i suoi occhi, in particolare, arrivarono dopo decine di schizzi. Il film conquistò un successo immediato di pubblico; nell'edizione degli Oscar del 1983 vinse 4 premi.
'E.T.' racconta la storia dell'amicizia tra un bambino, Elliot, e una creatura extraterrestre. Tutto ha inizio quando giunge sulla terra una grande astronave dalla quale scendono degli alieni per prelevare campioni di piante e fiori. Gli alieni ripartono poi con la loro astronave; sul nostro pianeta rimane uno di loro che raggiunge la casa dove abita Elliot. Tra loro nasce un profondo legame; Elliot cerca di aiutare l'extraterrestre a mettersi in contatto con i suoi simili e lo nasconde in casa per proteggerlo. Ben diverso è l'atteggiamento degli scienziati è delle forze governative. E.T. riesce infine a salire sull'astronave e a far ritorno sul suo pianeta.
A più di 40 anni di distanza il film rimane una poetica favola sociale. Una parabola di inclusione e solidarietà: E.T. è il nostro prossimo, lo straniero, colui da ascoltare e poi da accogliere. Una poesia di rara bellezza che interpella la nostra società contemporanea e ci ricorda di 'Ascoltare con l'orecchio del cuore'.


