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Giornata mondiale contro lo spreco alimentare

Giornata mondiale contro lo spreco alimentare

I Paesi più virtuosi sono il Sudafrica e il Giappone, nelle loro case si spreca circa la metà di cibo rispetto all'Italia; in Europa si segnala la Francia


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La giornata mondiale contro lo spreco alimentare vuole far conoscere il fenomeno della perdita di cibo, ancora commestibile, che si ha lungo tutta la catena di produzione e sensibilizzare a non buttare cibo ancora utilizzabile. Per ridurre lo spreco occorre, ad esempio, non buttare il cibo troppo maturo o ammaccato, che  può essere utilizzato per fare dolci. È importante anche riutilizzare gli avanzi creando nuove ricette e non servire porzioni troppo abbondanti. Occorre altresì comprare solo quantità di cibo di cui si ha bisogno e congelare cibo fresco o avanzi prima che si rovinino.
I Paesi più virtuosi sono il Sudafrica e il Giappone, nelle loro case si spreca circa la metà di cibo rispetto all'Italia; in Europa il Paese più virtuoso è la Francia.

Le perdite finanziarie dovute allo spreco alimentare sono enormi, sia per i produttori che per i consumatori. Sprecare cibo contribuisce inoltre, in maniera importante all'inquinamento globale. Lo spreco di cibo è responsabile di 4,8 miliardi di tonnellate di gas serra emessi nell'atmosfera. Si pensi poi che per produrre cibo che non verrà consumato vengono inutilmente utilizzate risorse naturali e generate emissioni nell'atmosfera e rifiuti. I Paesi dell'UE sono impegnati a rispettare l'obiettivo di diminuire notevolmente gli sprechi entro il 2030 che è anche quello delle Nazioni Unite.

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