La prima teatrale ebbe un esito tempestoso e non fu accolta bene dal pubblico presente.
Nel debutto del dramma, gli spettatori, incapaci di comprendere il capolavoro di Pirandello, investirono di polemiche e insulti sia gli attori che l'autore.
Pochi mesi dopo, lo spettacolo andò in scena al Teatro Manzoni di Milano; questa volta il successo fu talmente grande che fece poi dei 'Sei personaggi in cerca d'autore' uno tra gli spettacoli più rappresentato al mondo. Dopo oltre 100 anni si continua a riflettere sul significato di questi 'Sei personaggi', che hanno trovato come loro grande autore Luigi Pirandello.
Il dramma rappresenta un Teatro che parla di un'opera teatrale; dove gli autori sono proprio 'sei personaggi' che sono in mezzo al pubblico.
Essi non hanno un nome, vengono nominati come 'madre, padre, figlio, figliastra e due bimbi'.
I Sei cercano di convincere gli attori, che sono sul palco, a rappresentare la loro storia.
La compagnia acconsente alla richiesta e i personaggi raccontano la loro storia agli attori perché possano rappresentarla. È una storia triste e piena di sofferenza: il padre si è separato dalla madre, dopo aver avuto da lei un figlio, la madre si ricostruisce una famiglia e ha tre figli da un altro uomo che morirà presto.
Gli attori, nonostante gli sforzi non riescono a rappresentare il dramma reale dei personaggi.
È impossibile rappresentare i sentimenti che provano 'i sei personaggi': il dolore della madre, il rimorso del Padre, la vendetta della Figliastra lo sdegno del Figlio e la debolezza dei due innocenti bambini. Sulla scena tutto appare falso. Ogni attore rappresenta un personaggio, ma i personaggi non si sentono rappresentato dagli attori.
Pirandello in questo capolavoro dimostra di essere un grande conoscitore della sofferenza umana senza però trovare via di scampo: 'La vita o si scrive o si vive, si può tentare di rappresentarla artisticamente, ma sarà sempre diversa dalla realtà'.

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