Negli Stati Uniti, dopo oltre 10 anni di proibizionismo degli alcolici, il 7 aprile 1933, il Congresso americano legalizzava la vendita di bevande, ma solo quelle che non superavano il 3,2% di contenuto alcolico, ritenuto non sufficiente per avere effetti intossicanti.
Per quel fatidico 7 aprile, i giornali americani, annunciavano il ritorno della birra (almeno quella leggera) e in 19 stati le spine riaprirono al pubblico. Solo a Chicago, in un solo giorno, ci furono 5 milioni di vendita di birra.
A Washington, il proprietario di un birrificio regalò, al presidente americano, due casse di birre che arrivarono un minuto dopo la mezzanotte alla Casa Bianca. Il carico arrivò assieme a un gruppo di giornalisti che vollero immortalare la scena.
Da allora, ogni 7 aprile si celebra il 'National Beer Day' negli Stati Uniti.
Il Presidente Roosevelt, che aveva sostenuto il provvedimento commentò: 'Questo mi sembra un buon momento per una birra'.
La birra archivia il proibizionismo Usa: 7 aprile 1933
Solo a Chicago, in un solo giorno, ci furono 5 milioni di vendita di birra
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