Laszlò Toth prende a martellate la Pietà di Michelangelo: 21 maggio 1972
La Pietà ora è di nuovo esposta, nella Basilica di San Pietro, protetta da un vetro antiproiettile
21 maggio 2024 alle 07:46
1 minuto di lettura
Il 21 maggio 1972, Laszlò Toth, cittadino australiano di origini ungheresi, geologo, estrasse dalla giacca un martello e iniziò prendere a martellate la statua della Pietà di Michelangelo. Il suo accanimento si riversò soprattutto sulla figura di Maria, a cui staccò il naso e il braccio sinistro. Toth sostenne di aver compiuto l'attentato per rivendicare che Cristo era risorto nella sua persona. Dopo due anni di manicomio, fu rilasciato e tornò a vivere in Australia, dove morì in una una casa di cura nel 2012.
Il capolavoro di Michelangelo è una delle più importanti sculture della Storia dell'arte. Realizzata in bianco marmo di Carrara dal 1497 al 1499. Oggi la Pietà di Michelangelo, dopo un accurato restauro, si presenta a noi praticamente tale e quale come la si contemplava prima dell'attentato. La Pietà ora è di nuovo esposta, nella Basilica di San Pietro, protetta da un vetro antiproiettile.
Redazione Pressa
La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...
La Pressa
SOSTIENICI - DONA ORA
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
La Pressa - Tutti i diritti sono Riservati - Testata Giornalistica aut. trib. Modena n.18 del 21/12/2016 è edita da Parole Animate srl (P.I. 03746820368) - Normative Deontologiche