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Muore in un attentato aereo Enrico Mattei: 27 ottobre 1962

Muore in un attentato aereo Enrico Mattei: 27 ottobre 1962

Alla morte di Enrico Mattei la rete italiana di metanodotti, con i suoi 6.000 Km era la più estesa d'Europa e la terza nel mondo


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Il 27 ottobre 1962, in un incidente aereo, probabilmente di natura dolosa, muore Enrico Mattei; partigiano e fondatore dell'Eni; l'Ente Nazionale Idrocarburi sotto la sua guida è stato capace di sfidare le grandi compagnie petrolifere mondiali e divenne una multinazionale del petrolio.
Mattei riuscì a negoziare rilevanti concessioni petrolifere nel Medio Oriente e un'importante accordo commerciale con l'Unione Sovietica.
Enrico fu un imprenditore che cambiò l'Italia del dopo guerra; per la sua attività, nel 1961 fu insignito della laurea ad honorem dalla facoltà di ingegneria dell'Università di Bari.

Mattei, prima dell'incidente aereo stava per stringere un accordo con Esso, la compagnia più colpita dalla sua politica aziendale: lo scopo era di avere il Petrolio Medio Orientale e svincolare l'Italia dalla fornitura russa.
Il 27 ottobre 1962, durante un volo con un aereo privato dell'Eni, che da Catania doveva portare Enrico Mattei a Milano, l'aereo precipitò nei pressi di Bascape'.
Insieme all'imprenditore morirono il pilota e un giornalista arrivato in Sicilia per intervistarlo.

Solo nel 2003 venne accertato che lo scoppio dell'aereo era stato causato da una carica di tritolo.
I colpevoli non sono mai stati individuati; oggi si ritiene che furono uomini della mafia a sabotare il velivolo.
È curioso ricordare che alla morte di Enrico Mattei la rete italiana di metanodotti, con i suoi 6.000 Km era la più estesa d'Europa e la terza nel mondo.

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