Rubriche Accadde oggi

Nasce la Citroen 2 Cavalli: era il 7 ottobre 1948

Nasce la Citroen 2 Cavalli: era il 7 ottobre 1948

La potenza del motore è sufficiente per spingere la vettura a una velocità di 66 Km orari


1 minuto di lettura

Il 7 ottobre 1948, alla presenza del presidente della Repubblica francese Vincent Auriol, viene presentata, al Salone Internazionale dell'automobile di Parigi, la Citroen 2CV. La vettura è molto economica: i costi di esercizio sono molto bassi e i lavori di ordinaria manutenzione sono facilmente eseguibili.
La '2CV Type A', così è chiamato il primo modello, è molto originale e diverrà il simbolo della libertà. La vettura possiede due fari tondi montati su sostegni che fuoriescono dal cofano, i paraurti sono sporgenti.
Il tetto della macchina, dal disegno arcuato, è costituito da un telone arrotolabile manualmente, in maniera da trasformare la 2CV in una piccola Cabriolet.

L'abitacolo è estremamente spartano, i sedili sono a struttura tubolare e la strumentazione è costituita solamente da un voltometro e da un tachimetro. Le sospensioni della macchina sono un perfetto compromesso tra semplicità ed efficacia. La potenza del motore è sufficiente per spingere la vettura a una velocità di 66 Km orari. Il grande pubblico si lascia conquistare dalla 2CV anche per la sua tenuta di strada e per la sua capacità di affrontare terreni molto accidentati.

Col tempo poi la famosa vettura popolare è stata ulteriormente perfezionata e viene prodotta fino al 27 luglio 1990. Ancora oggi si tengono eventi sportivi, riservati alla Due Cavalli, in particolare su tracciati in sterrato o persino su ghiaccio, segno della grande popolarità acquisita, dalla fantastica vettura francese, anche in ambito sportivo.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Radio Birikina

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.