Nasce la schedina del Totocalcio: il sogno di fare 13. Era il 1951
Il totocalcio per mezzo secolo fu il gioco più popolare in Italia. La schedina entrò nel cuore di migliaia di italiani
21 gennaio 2024 alle 06:14
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Il 21 gennaio del 1951 la schedina del totocalcio passava da 12 a 13 partite, il numero 13 che divenne sinonimo di fortuna. La novità venne introdotta nella prima giornata del girone di ritorno del campionato di calcio di serie A 1950/51. La necessità di aumentare il numero di partite in schedina era dovuto al fatto di rendere più difficile la vincita e di aumentare il premio ai vincitori. Il totocalcio per mezzo secolo fu il gioco più popolare in Italia. La schedina entrò nel cuore di migliaia di italiani, che al bar e nelle case si ritrovavano a sperare, ogni domenica, l'esito vincente del loro pronostico calcistico.
Azzeccare l'esito finale delle 13 partite non era impresa semplice visto che, statistiche alla mano solo un giocatore su 1.594.323 aveva la probabilità di vincere. Il totocalcio in quegli anni ebbe il potere di sconvolgere l'esistenza e da quel momento 'Fare 13' entrò nella lingua italiana, quale sinonimo di una strepitosa fortuna. Verso la fine degli anni '90 il primato del totocalcio cominciò a traballare; comparvero altri concorsi legati al mondo del calcio e soprattutto vennero legalizzate le scommesse sportive. Il mito del '13' resistete per 60 anni e poi tramontò.
Redazione Pressa
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