Comincia poi per lui una lunga serie di viaggi e spostamenti che ne hanno caratterizzato l'intera vita.
Torquato si trasferisce per studio o per seguire il padre a Venezia, Padova e Bologna; in queste città ha modo di conoscere membri della nobiltà e delle corti. Nel 1565, Tasso, viene chiamato alla corte di Ferrara e gli vengono affidati compiti culturali.
Nel 1565 il poeta compone 'l'Aminta' e nel 1575 termina la 'Gerusalemme'. Tuttavia è ossessionato dall'idea di aver scritto un poema non allineato ai nuovi dettami religiosi e teme di essere colpevole di eresia. Il malessere di Torquato cresce e il duca di Ferrara lo fa ricoverare all'ospedale Sant'Anna fino al 1586. Nonostante la difficoltà di quel momento Tasso compone numerose 'Rime' e la maggior parte dei 'Dialoghi'. Gli ultimi anni della sua vita li trascorre a Napoli e poi a Roma: qui compie un profondo lavoro di revisione del suo poema che pubblica, in versione definitiva, con il titolo di 'Gerusalemme Conquistata'. Torquato Tasso muore a Roma nel 1595.
Tasso è uno dei principali rappresentanti della letteratura rinascimentale italiana. Le sue opere hanno influenzato lo sviluppo della poesia epica e lirica del periodo. Torquato ha creato opere poetiche di grande bellezza e ha lasciato una impronta indelebile nella storia della cultura e della poesia.
La 'Gerusalemme Liberata' è un poema epico che narra le gesta dei cavalieri crociati durante la prima crociata. Questa opera è considerata uno dei maggiori capolavori dell'epica rinascimentale.
Le opere di Torquato Tasso esplorano temi come l'amore, l'eroismo, la fede e la lotta tra il bene e il male. La sua profonda riflessione sulla condizione umana ha reso le sue opere di rilevanza importante e duratura.



