Il 2 dicembre 1971, gli Emirati Arabi, dichiarono la propria indipendenza dal Regno Unito e costituiscono una federazione di sette Emirati. Oggi sono una potenza mondiale; le loro città, principali, Abu Dhabi e Dubai, sono considerate meraviglie architettoniche. Negli ultimi anni, come esportatori di petrolio, gli Emirati, sono diventati un centro importante per la finanza globale. Sono anche una meta turistica di rilievo e hanno acquisito prestigio e influenze internazionali.
Gli Emirati sono però un paese autoritario coinvolto in molte crisi del Medio Oriente e in più di un'occasione ha ostacolato tentativi di democrazia e sostenuto regimi autoritari.
Nel 1921 il cinquantesimo anniversario dell'Unione Araba è diventato un'occasione di propaganda della piccola e ricca federazione. Gli Emirati Arabi Uniti sono grandi poco piu' di 1/4 dell'Italia; sono organizzati in un sistema federale di monarchie assolute ed ereditarie. L'autorità massima è il Consiglio Supremo dei Sovrani, formato da 7 Emiri. Abu Dhabi è la capitale federale, la religione ufficiale è l'Islam e la libertà di culto è limitata. Nella federazione Araba è ancora in vigore la pena di morte e secondo Amnesty International, le violazioni dei diritti umani sono ancora diffusi: si effettuano detenzioni arbitrali e repressioni dei diritti della donne.
In politica estera, dopo la conquista dell'Afghanistan, da parte dei Talebani, gli Emirati si sono aperti al nuovo regime. La federazione Araba riconosce, inoltre, lo stato d'Israele e beneficia della sua collaborazione, specialmente in campo economico.
Si costituiscono gli Emirati Arabi: è il 2 dicembre 1971
Nella federazione Araba è ancora in vigore la pena di morte e secondo Amnesty International, le violazioni dei diritti umani sono ancora diffusi
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