Rubriche Accadde oggi

Va in onda per la prima volta la Corrida di Corrado: 4 gennaio 1968

Va in onda per la prima volta la Corrida di Corrado: 4 gennaio 1968

Insieme a Corrado, ideatore della trasmissione fu il fratello Riccardo. Figura altrettanto indimenticabile fu il maestro musicale, Roberto Pregadio


1 minuto di lettura

Trasmesso sulla seconda rete Rai, il 4 gennaio 1968, per la prima volta, Corrado Mantoni, conduce il programma radiofonico 'La Corrida'.
'La Corrida di Corrado' era una trasmissione che anticipò i moderni talent: 'Dilettanti allo sbaraglio' si esibivano con canti, balli e poesie. I concorrenti venivano poi valutati attraverso il giudizio implacabile del pubblico in studio: applausi per i più  bravi, fischi e mestolate sulle pentole per gli altri.

Dal 1968 al 1977 l'appuntamento, con il mai dimenticato Corrado, era per l'ora di pranzo di ogni giovedì  su Radio 2. Insieme a Corrado, ideatore della trasmissione fu il fratello Riccardo. Figura altrettanto indimenticabile, poi, fu il maestro musicale, Roberto Pregadio, che accompagnava, con la sua orchestra, i dilettanti che si esibivano. Il programma ebbe un successo strepitoso e dagli anni '80 fu trasmesso in televisione. Fino al 1997, Corrado, prima voce poi volto della trasmissione, fu il simpatico compagno delle serate degli Italiani. Il noto conduttore fu celebre per il suo modo brillante e talvolta canzonatorio nei confronti dei concorrenti.

Dopo anni di interruzione, il programma ritornò nel 2002 e sino al 2009 con la conduzione di Gerry Scotti. Nel 2011 a condurre fu Flavio Insinna, e dal 2018 per presentare la Corrida fu chiamato Carlo Conti sino alla sfortunata edizione del 2020, sospesa a causa della pandemia di Covid-19.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Radio Birikina

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.