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Viene inventato il cono gelato: sono passati 120 anni

Viene inventato il cono gelato: sono passati 120 anni

L'invenzione geniale di Italo Marchioni già  dal 1912 si diffuse su scala industriale


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Il 13 dicembre 1903, Italo Marchioni, nato nel bellunese ed emigrato in America alla fine dell'800 (come tanti pasticceri e gelatai delle Dolomiti), ricevette il brevetto statunitense per l'invenzione del cono gelato.
Il gelato deve le sue origini e la sua diffusione alla tradizione italiana; non è un caso che il nuovo modo di gustarlo sia stato inventato da un italiano.
L'invenzione del cono inizialmente era dovuta alla necessità di sostituire i bicchierini di vetro, che i clienti spesso non restituivano. In un primo momento si pensò di usare un foglio di carta arrotolato; il passo successivo fu quello di rendere 'commestibile' il supporto con una cialda a forma di cono.

L'invenzione geniale di Italo Marchioni già  dal 1912 si diffuse su scala industriale. Le cialde in un primo momento venivano  arrotolate a mano prima della vendita. Solo negli anni successivi si creò una macchina in grado di confezionare coni già  pronti.

Il cono permette di gustare il gelato senza cucchiaino e impugnandolo con il foro verso l'alto permette di apprezzare il gelato portandolo direttamente in bocca o sulla lingua. Oggi le proposte di gelato sono infinite e gli italiani rimangono i più  bravi gelatai del mondo. Ogni stagione estiva si sperimentano nuovi accostamenti, ma alla fine vincono ancora i gusti tradizionali.
Secondo una ricerca i gusti più apprezzati, in fatto di gelati rimangono il cioccolato, la nocciola, il limone, la fragola e la crema.

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