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Il perdono di Santa Maria Goretti

Il perdono di Santa Maria Goretti

Il culto della Martire Maria è subito spontaneo e diffuso. Nel 1929 le spoglie di Maria Goretti sono state traslate al Santuario di Nostra Signora delle Grazie


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Oggi 6 luglio si festeggia Santa Maria Goretti. Maria nasce a Corinaldo (Ancona) nel 1890, è la terzogenita di una laboriosa famiglia dei coniugi Luigi e Assunta. Riceve una buona educazione dai genitori esemplari. Maria divenuta orfana di padre, ancora in tenera età, aiuta la mamma, custodisce i fratellini e si dedica alle faccende domestiche, affinché mamma Assunta possa dedicarsi al lavoro per guadagnare il pane. Maria non ha né giochi né scuola, ma conosce le cose rivelate ai piccoli e nascoste ai sapienti: prende tutto con rassegnazione e sopporta le fatiche con filiale abbandono nel Signore. Maria, a soli 12 anni, diventa una giovinetta che si distingue per la sua semplicità e per una purezza angelica.

 

Con i Goretti coabita un giovane, Alessandro Serenetti; costui è orfano di madre ed è di carattere chiuso e solitario. Fomentato da letture immorali, per due volte ha l'ardire di tentare la giovane: Maria si difende e cerca di non restare mai sola con lui.
Il 5 luglio 1902, Alessandro lascia il lavoro con un pretesto e sale in fretta le scale e intima la ragazza: 'Maria vieni in casa'. Marietta non si muove, Alessandro allora la prende per un braccio e la trascina brutalmente dentro.
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La giovanetta si difende come può e grida al seduttore: 'Non mi toccare è peccato'. La passione di Alessandro si tramuta in odio, e impugnato un coltello la trapassa 14 volte.

 

All'ospedale di Nettuno i medici tentano inutilmente di salvare la Santa Martire. Al mattino il parroco la va a trovare e prima di morire Maria così a lui si confessa: 'Per amore di Gesù io perdono Alessandro e voglio che venga, un giorno, con me in paradiso'.
Alessandro evita l'ergastolo perché non è maggiorenne: è condannato a 30 anni di prigione.
Il resto della sua vita la passa lavorando da ortolano in alcuni Conventi delle Marche. Lo si ricorda come uomo redento dalla pena e dal pentimento.

 

Il culto della Martire Maria è da subito spontaneo e diffuso. Nel 1929 le spoglie di Maria Goretti sono state traslate al Santuario di Nostra Signora delle Grazie di Nettuno. Nel 1947 Pio Xll la proclama Beata e poi Santa, nel 1950, durante il giubileo in Piazza San Pietro. In quella occasione il Papa la definisce: 'Piccola e dolce Martire della purezza'
Maria è Patrona di Nettuno, Latina, Albano e di tutte le ragazze.
Buon onomastico a chi si chiama come lei.
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