Oggi 20 giugno si festeggia la Beata Vergine Maria Consolatrice.
Fin dai primi tempi del Cristianesimo venne attribuito a Maria, Madre di Gesù, il titolo di Consolatrice degli afflitti. Si volle mettere in risalto il lato umano della Madonna e la sua capacità di condividere e curare il dolore di tutti gli uomini, suoi figli. Quando Gesù fu in punto di morte diede a Maria la sua consolazione e fece nascere l'appellativo di Madonna Consolata.
Il Salvatore stesso disse 'Venite a me affaticati e oppressi' e in un altro passo ribadì il concetto dicendo: 'Beati gli afflitti'. Gli afflitti, ieri come oggi, sono una moltitudine di emarginati bisognosi di tutto: di guarigione se ammalati, di considerazione se messi da parte, di sollievo se afflitti dal tormento, di liberazione se oppressi. Questi emarginati possono essere consolati da Maria; la Madonna ha accettato di soffrire e ha accolto l'afflizione: conosce le preoccupazioni dei suoi figli e viene in loro soccorso.
Non a caso una nota preghiera recita: 'A te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime'. È Maria che può andare incontro agli afflitti, rincuorandoli e ridando loro la forza di affrontare ogni difficoltà. La figura della Madonna Consolatrice viene ricordata in particolar modo dalla città di Torino, in quanto i Savoia hanno sempre dimostrato devozione a questo suo specifico attributo. Buona festa della Madonna Consolatrice a tutti i lettori della 'Pressa'.

