Djokovic per noi resterà il campione e l’esempio di libertà di sempre
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Djokovic per noi resterà il campione e l’esempio di libertà di sempre

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Le Roi est mort, vive le Roi!


Djokovic per noi resterà il campione e l’esempio di libertà di sempre
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Viviamo nella menzogna più totale, viviamo in un loop dal quale difficilmente ci salteremo fuori. Insomma, fateci caso, ogni giorno una menzogna: dai cosiddetti vaccini “sicuri”, al “caldo killer”, dai cambiamenti climatici “antropici”, alla guerra “di libertà” in Ucraina, dal virus “naturale” all’alluvione in Emilia dovuta “al climate change”, senza dimenticare l’energia “green” e le ossessioni gender fluid e antifa. Menzogne talmente colossali e spudorate, presentate ai cittadini con tecniche di marketing così obsolete, che nessuno crede più a nulla.

Infatti vedere così tanti “giornalisti” e pseudo “medici” godere insieme della sconfitta di Djokovic rafforza una consapevolezza: tra queste due categorie ci sono delle oscure sinergie, ma Djokovic è un uomo che ha vinto tutto, personalmente gli altri sono personaggi che perdono ogni giorno.

E comunque, da sportivo, onore al giovine vincitore, al ventenne Carlos Alcaraz, il primo uomo a battere il trentaseienne Novak Djokovic, in 5 ore e in 5 set e 'non così facilmente a Wimbledon in 6 anni', che così dice di lui dopo la fine della partita: 'Complimenti a te, Novak, mi ispiri tanto, quando io sono nato tu già vincevi tornei. I tuoi trentasei anni sono come ventisei, talmente sei in forma.”
Che oggi abbia vinto o abbia perso ormai conta poco. A dispetto degli haters, Djokovic per noi resterà il campione e l’esempio di libertà di sempre, sul campo da tennis e nella vita. 'Le Roi est mort, vive le Roi!'.
Paride Puglia

Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 

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