La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram Telegram
rubrichePressa Tube

Punti nascita, la sconfitta di Bonaccini: promise di riaprire Pavullo ma chiude Mirandola

La Pressa
Logo LaPressa.it

Uno smacco che può pesare in modo significativo sulla sua corsa alla guida nazionale Pd. Il 'modello Emilia' sui punti nascita ha fallito


Guarda i nostri video in anteprima, Iscriviti al nostro canale YouTube !
Paypal
Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.




La chiusura (per ora a tempo) del punto nascita di Mirandola rappresenta non solo un enorme problema per i residenti della Bassa, ma rischia di trasformarsi in un importante ostacolo per la corsa di Bonaccini alla guida nazionale del Pd.
Il presidente della Regione, come noto, ha fatto del 'modello Emilia' la chiave della sua scalata al Partito democratico e in questo esempio di fulgore descritto da Bonaccini la sanità viene ovviamente descritta come fiore all'occhiello.
Ebbene, oggi Bonaccini si ritrova a fare i conti con la chiusura di un punto nascite fondamentale come quello di Mirandola, nella sua Emilia, nella sua Modena.
I nodi irrisolti delle liste d'attesa, della carenza di personale, delle operazioni chirurgiche programmate e posticipate all'ultimo istante (quando il paziente è già in ospedale pronto), possono essere in qualche modo camuffati da slogan e comunicazione efficace, armi delle quali Bonaccini è completamente padrone.

Ma la chiusura di un punto nascite non si nasconde. Hai voglia far parlare tecnici, esperti e ginecologi sulla 'sicurezza delle mamme': a Mirandola non si nasce più. E questa è una realtà.

Una chiusura talmente grave che ha infatti portato il Pd locale a una tanto clamorosa quanto tafazziana protesta. Il sit in davanti alla sede provinciale dell'Ausl di Modena rappresenta prima di tutto la situazione kafkiana di un partito in polemica con se stesso, un partito in pieno cortocircuito di idee e progetti, incapace di unità nel momento più delicato. Un partito i cui dirigenti della Bassa si scagliano contro i propri stessi amministratori in modo talmente masochista che viene da credere, e non è escluso sia così, che dietro vi sia un disegno renziano e terzopolista (non è un mistero del resto la vicinanza politica di Paolo Negro, pur idealista convinto e per certi versi coraggioso, a Matteo Richetti).


Perchè quel sit in rappresenta anche, molto più concretamente, un attacco diretto al sistema creato con cura e difeso da una campagna di comunicazione martellante e cesellate del governatore Bonaccini. E' evidente infatti che il Pd nel suo manifestare (sia chiaro sacrosanto nel merito) ha sbagliato (volutamente) indirizzo: il corteo con tanto di cartelli avrebbe dovuto tenersi presso la sede della Regione Emilia Romagna e non davanti agli uffici dell'azienda sanitaria modenese. Una foglia di fico che non basta a difendere il governatore da un attacco diretto.

Non ha ovviamente gradito il governatore emiliano la protesta di Paolo Negro e compagni Pd (dirigenti che paradossalmente sostengono proprio Bonaccini al congresso nazionale), ma l'ha dovuta subire in silenzio. Perchè quando non si hanno più armi, non si può che ripiegare in ritirata. Subisce il fuoco amico del suo partito, Bonaccini, ma subisce soprattutto un elemento di verità e una sconfitta personale. In campagna elettorale Stefano da Campogalliano aveva promesso che avrebbe riaperto, come primissimo atto, il punto nascita di Pavullo. Oggi, a tre anni di distanza, si ritrova a dover chiudere anche Mirandola. Alla faccia del 'modello Emilia'. Alla faccia del candidato alla segreteria che si presenta non tanto come politico, come 'uomo del fare' e amministratore senza macchia e senza paura.
Giuseppe Leonelli

Redazione Pressa
Redazione Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 

Articoli Correlati
Mirandola, fermato senegalese con patente polacca falsa
La Provincia
21 Marzo 2023 - 14:40
Pavullo, denunciato un bracconiere
La Provincia
17 Marzo 2023 - 10:41
Cardiologia Mirandola: Carlo Ratti ora è primario
La Provincia
14 Marzo 2023 - 23:37

Pressa Tube - Articoli Recenti
Modena, dal consigliere regionale Fdi..
Luca Cuoghi si lancia in una sperticata lode all'impianto di via Cavazza: 'Come vedete ..
21 Marzo 2023 - 10:46
Corteo di oggi, parlano gli ..
Il Comitato Verità e Giustizia per i morti del Sant'Anna ieri in piazza Matteotti per il ..
12 Marzo 2023 - 05:51
Scelto da Conte: inizia il lavoro di ..
Presentato questa mattina dal coordinatore regionale Lanzi e dal senatore Croatti. Primo ..
11 Marzo 2023 - 16:30
Accademia Militare: il giuramento del..
Cerimonia solenne nel cortile d'onore dell'Accademia alla presenza del Ministro della Difesa..
10 Marzo 2023 - 20:52
Pressa Tube - Articoli più letti
Esplodono i contagi: è il fallimento..
Si continua viceversa la caccia al no-vax (il quale per ora continua a non infrangere alcuna..
29 Dicembre 2021 - 12:03
No al green pass, lavoratori uniti: ..
'L'articolo 1 della Costituzione oggi viene superato da un decreto che subordina il diritto ..
01 Ottobre 2021 - 21:13
'Green Pass, traditi da Stato e ..
I lavoratori di CNH senza Green Pass, a cui è negata la mensa, hanno ricevuto la ..
23 Settembre 2021 - 13:17
'Non tornerò al lavoro finchè sarà..
La testimonianza di Maria Sole Lanè, referente del gruppo 'La gente come noi' Emilia ..
24 Marzo 2022 - 12:08