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Complanarina, nuovo rinvio: Muzzarelli la annuncia, a vuoto, dal 2014

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Con l'ennesimo rinvio di un anno l'attuale sindaco conferma che dopo averla inserita come obiettivo del primo mandato, non vedrà la luce nemmeno nel secondo


Complanarina, nuovo rinvio: Muzzarelli la annuncia, a vuoto, dal 2014
'È in programma esattamente tra un anno, nel marzo del 2023, l’avvio del cantiere della Complanarina, il collegamento di circa sei chilometri tra la tangenziale di Modena e il casello autostradale di Modena sud a San Donnino, atteso da anni per alleggerire il traffico sulla Vignolese e su via Gherbella'. Lo ha comunicato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli rispondendo in Consiglio comunale giovedì 10 marzo a un’interrogazione del Pd, presentata da Davide Lenzini, che chiedeva, appunto, informazioni sullo stato di avanzamento del progetto dell’infrastruttura. Una dichiarazione, quella dell'attuale sindaco, che sancisce come anche il suo secondo mandato al governo della città si chiuderà, nella scadenza naturale del 2024, con un nulla di fatto, ovvero senza la nuova strada. La stessa la cui realizzazione era annunciata, con la stessa enfasi di oggi, nel suo programma elettorale del 2014.
Dopo anni di promesse precedenti, da parte dei suoi predecessori, alle quali ne sarebbero seguite altre, rimaste sulla carta dall'attuale sindaco.

Era il 31 marzo del 2008 e dopo almeno sei anni di discussioni e annunci (ovvero da quando nel 2002 venne per così dire completato l'anello delle tangenziali di Modena e avanzò la quarta corsia dell'A1), il progetto della Complanarina approdò in versione pressoché definitiva in Consiglio comunale. Come ormai è precedente consolidato a Modena, si smise di parlarne nel periodo immediatamente successivo agli annunci. O almeno fino alle elezioni dell'anno seguente, che segnarono il secondo mandato a Sindaco di Giorgio Pighi.

Poi ci fu la prima volta di Muzzarelli che la reinserì nel programma elettorale, nel 2014. Due anni successivi di sostanziale silenzio, se non si considera l'assemblea pubblica del sindaco a Paganine e Portile, nell'autunno dello stesso anni, e il richiamo all'allora Ministro PD del Rio per un interessamento sull'opera (caduto sostanzialmente nel vuoto).
A gennaio 2016 la Complanarina approda in Consiglio Comunale con una delibera di giunta: 'La ‘complanarina’ per Modena è un’opera fondamentale, bloccata da troppo tempo e che i cittadini stanno aspettando. Ci siamo presi l’impegno di fare le modifiche che gli abitanti di Paganine, San Damaso e San Donnino ci hanno chiesto e ora il nostro obiettivo è chiudere la Conferenza dei servizi per poter cominciare a fare una pressione quotidiana affinché il cantiere venga aperto al più presto”. - affermò il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Obiettivo è superare il parere negativo arrivato dalla Soprintendenza ai beni architettonici sull'impatto rispetto a villa Leonardi.

La svolta sembra arrivare nel 2017: 'Ora avanti con la realizzazione', afferma il sindaco entusiasta in Consiglio comunale alla notizia dell'approvazione, da parte del Consiglio dei ministri di venerdì 10 novembre, in esame definitivo, di un decreto del Presidente della Repubblica che autorizza, a norma dell’articolo 81 del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, la realizzazione del prolungamento della corsia sud della tangenziale di Modena. La Complanarina, appunto.

Ci vorrà un altro anno per vedere pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica. Muzzarelli torna in Consiglio Comunale deciso al nuovo annuncio: “Bene, ora subito il progetto esecutivo di Autostrade e cantiere al via a inizio 2019”. L'inizio del 2019 arriva ma non si muove una foglia. Ci si limita ad una presentazione sottotono del progetto definitivo, nel marzo dello stesso anno. Quando già dopo dieci anni di annunci, dovrebbero esserci le ruspe al lavoro, l'unico movimento è quello della pagine sfogliate di un progetto ancora sulla carta. Tutto fermo negli uffici. E lo rimarrà per un altro anno. Della Complanarina non si parla più, fino al successivo annuncio del marzo 2020. E' sempre il sindaco di Modena, che all'ormai ottavo convinto annuncio in sei anni, se partiamo dal programma elettorale, si dichiara soddisfatto per il passaggio del progetto al cda di Autostrade per l’Italia: “Invio entro marzo, ho già scritto alla ministra De Micheli”. Lo stesso Ministro che nel novembre precedente aveva annunciato l'accantieramento della Bretella, l'altra grande storica incompiuta nel puzzle dei progetti infrastrutturali rimasti sulla carta in provincia di Modena. L'esito non proprio felice della promesse del ministro PD, funzionali solo alla campagna elettorale del Presidente della Regione e compagno di partito Bonaccini, è noto. 
 
Ma per Muzzarelli si trattava di “Un passo avanti decisivo'. Ennesima promessa a vuoto. 'Entro marzo il progetto sarà al Ministero dal quale ci attendiamo il via libera per poter partire con la gara d’appalto”. Sottolineo. Stesso esito. Passa un altro anno. All'inizio del 2021 nulla si muove. Si entra nell'ultima parte del secondo mandato Muzzarelli e ancora della Complanarina non solo non si costruisce nulla ma non si parla nemmeno più.

Per richiamare l'attenzione sul progetto serve una interrogazione del gruppo PD in Consiglio Comunale. Occasione per il sindaco per rilanciare, ancora volta, un promessa nel passato puntualmente disattesa. Questa volta è lo stesso sindaco che senza aspettare conferma che almeno per un altro anno, fino ad un altro marzo, questa volta al 2023, continuerà a non muoversi nulla, in termini di appalti e cantieri. 'È in programma esattamente tra un anno, nel marzo del 2023, l’avvio del cantiere della Complanarina' - afferma nell'ultima seduta del Consiglio Comunale di qualche giorno fa. A quel punto la scadenza naturale del mandato della primavera del 2014 del sindaco Muzzarelli sarà vicinissima, e quei sei chilometri di strada di cui si parla dal 2002 e rilanciati nel programma elettorale del 2014 rimarranno ancora nell'elenco delle opera tanto importanti, anzi 'necessarie' e 'urgenti' quanto incompiute delle amministrazioni a guida PD. 

Gianni Galeotti













Cinque anni di 'altro' ed ecco che alla vigilia della campagna elettorale il progetto come al solito pronto al via riappare con tanto di rendering grafico per una nuova promessa per il possibile Muzzarelli bis. Progetto illustrato oggi alla commissione consiliare Seta dallo stesso sindaco Muzzarelli

Dopo l’ok definitivo al collegamento stradale, dal valore di oltre 50 milioni di euro, sancito un anno fa con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente della Repubblica, entro l’estate Autostrade per l’Italia presenterà il progetto esecutivo al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dopo la sua approvazione sarà possibile avviare la gara d’appalto.


Dopo aver ricordato che dallo scorso anno è attivo un tavolo di confronto tra tutti gli enti coinvolti, a partire da ministero delle Infrastrutture e da società Autostrade che ha il compito di realizzare l’opera, il sindaco ha comunicato che nell’ultimo incontro del 1 marzo è stato definito un cronoprogramma per la realizzazione dell’intervento sulla base di ciò che era stato deciso in gennaio nella riunione del Consiglio superiore dei Lavori pubblici “alla quale ho partecipato – ha spiegato Muzzarelli – per sostenere le ragioni del nostro territorio e per evitare, nel rispetto di norme e procedure, ulteriori stop burocratici”.'È in programma esattamente tra un anno, nel marzo del 2023, l’avvio del cantiere della Complanarina, il collegamento di circa sei chilometri tra la tangenziale di Modena e il casello autostradale di Modena sud a San Donnino, atteso da anni per alleggerire il traffico sulla Vignolese e su via Gherbella'. Lo ha comunicato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli rispondendo in Consiglio comunale giovedì 10 marzo a un’interrogazione del Pd, presentata da Davide Lenzini, che chiedeva, appunto, informazioni sullo stato di avanzamento del progetto dell’infrastruttura. Una dichiarazione, quella dell'attuale sindaco, che sancisce come anche il suo secondo mandato al governo della città si chiuderà, nella scadenza naturale del 2024, con un nulla di fatto, ovvero senza la nuova strada. La stessa la cui realizzazione era annunciata, con la stessa enfasi di oggi, nel suo programma elettorale del 2014.
Dopo anni di promesse precedenti, da parte dei suoi predecessori, alle quali ne sarebbero seguite altre, rimaste sulla carta dall'attuale sindaco.

Era il 31 marzo del 2008 e dopo almeno sei anni di discussioni e annunci (ovvero da quando nel 2002 venne per così dire completato l'anello delle tangenziali di Modena e avanzò la quarta corsia dell'A1), il progetto della Complanarina approdò in versione pressoché definitiva in Consiglio comunale. Come ormai è precedente consolidato a Modena, si smise di parlarne nel periodo immediatamente successivo agli annunci. O almeno fino alle elezioni dell'anno seguente, che segnarono il secondo mandato a Sindaco di Giorgio Pighi.

Poi ci fu la prima volta di Muzzarelli che la reinserì nel programma elettorale, nel 2014. Due anni successivi di sostanziale silenzio, se non si considera l'assemblea pubblica del sindaco a Paganine e Portile, nell'autunno dello stesso anni, e il richiamo all'allora Ministro PD del Rio per un interessamento sull'opera (caduto sostanzialmente nel vuoto).
A gennaio 2016 la Complanarina approda in Consiglio Comunale con una delibera di giunta: 'La ‘complanarina’ per Modena è un’opera fondamentale, bloccata da troppo tempo e che i cittadini stanno aspettando. Ci siamo presi l’impegno di fare le modifiche che gli abitanti di Paganine, San Damaso e San Donnino ci hanno chiesto e ora il nostro obiettivo è chiudere la Conferenza dei servizi per poter cominciare a fare una pressione quotidiana affinché il cantiere venga aperto al più presto”. - affermò il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Obiettivo è superare il parere negativo arrivato dalla Soprintendenza ai beni architettonici sull'impatto rispetto a villa Leonardi.

La svolta sembra arrivare nel 2017: 'Ora avanti con la realizzazione', afferma il sindaco entusiasta in Consiglio comunale alla notizia dell'approvazione, da parte del Consiglio dei ministri di venerdì 10 novembre, in esame definitivo, di un decreto del Presidente della Repubblica che autorizza, a norma dell’articolo 81 del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, la realizzazione del prolungamento della corsia sud della tangenziale di Modena. La Complanarina, appunto.

Ci vorrà un altro anno per vedere pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica. Muzzarelli torna in Consiglio Comunale deciso al nuovo annuncio: “Bene, ora subito il progetto esecutivo di Autostrade e cantiere al via a inizio 2019”. L'inizio del 2019 arriva ma non si muove una foglia. Ci si limita ad una presentazione sottotono del progetto definitivo, nel marzo dello stesso anno. Quando già dopo dieci anni di annunci, dovrebbero esserci le ruspe al lavoro, l'unico movimento è quello della pagine sfogliate di un progetto ancora sulla carta. Tutto fermo negli uffici. E lo rimarrà per un altro anno. Della Complanarina non si parla più, fino al successivo annuncio del marzo 2020. E' sempre il sindaco di Modena, che all'ormai ottavo convinto annuncio in sei anni, se partiamo dal programma elettorale, si dichiara soddisfatto per il passaggio del progetto al cda di Autostrade per l’Italia: “Invio entro marzo, ho già scritto alla ministra De Micheli”. Lo stesso Ministro che nel novembre precedente aveva annunciato l'accantieramento della Bretella, l'altra grande storica incompiuta nel puzzle dei progetti infrastrutturali rimasti sulla carta in provincia di Modena. L'esito non proprio felice della promesse del ministro PD, funzionali solo alla campagna elettorale del Presidente della Regione e compagno di partito Bonaccini, è noto. 
 
Ma per Muzzarelli si trattava di “Un passo avanti decisivo'. Ennesima promessa a vuoto. 'Entro marzo il progetto sarà al Ministero dal quale ci attendiamo il via libera per poter partire con la gara d’appalto”. Sottolineo. Stesso esito. Passa un altro anno. All'inizio del 2021 nulla si muove. Si entra nell'ultima parte del secondo mandato Muzzarelli e ancora della Complanarina non solo non si costruisce nulla ma non si parla nemmeno più.

Per richiamare l'attenzione sul progetto serve una interrogazione del gruppo PD in Consiglio Comunale. Occasione per il sindaco per rilanciare, ancora volta, un promessa nel passato puntualmente disattesa. Questa volta è lo stesso sindaco che senza aspettare conferma che almeno per un altro anno, fino ad un altro marzo, questa volta al 2023, continuerà a non muoversi nulla, in termini di appalti e cantieri. 'È in programma esattamente tra un anno, nel marzo del 2023, l’avvio del cantiere della Complanarina' - afferma nell'ultima seduta del Consiglio Comunale di qualche giorno fa. A quel punto la scadenza naturale del mandato della primavera del 2014 del sindaco Muzzarelli sarà vicinissima, e quei sei chilometri di strada di cui si parla dal 2002 e rilanciati nel programma elettorale del 2014 rimarranno ancora nell'elenco delle opera tanto importanti, anzi 'necessarie' e 'urgenti' quanto incompiute delle amministrazioni a guida PD. 

Gianni Galeotti













Cinque anni di 'altro' ed ecco che alla vigilia della campagna elettorale il progetto come al solito pronto al via riappare con tanto di rendering grafico per una nuova promessa per il possibile Muzzarelli bis. Progetto illustrato oggi alla commissione consiliare Seta dallo stesso sindaco Muzzarelli

Dopo l’ok definitivo al collegamento stradale, dal valore di oltre 50 milioni di euro, sancito un anno fa con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente della Repubblica, entro l’estate Autostrade per l’Italia presenterà il progetto esecutivo al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dopo la sua approvazione sarà possibile avviare la gara d’appalto.


Dopo aver ricordato che dallo scorso anno è attivo un tavolo di confronto tra tutti gli enti coinvolti, a partire da ministero delle Infrastrutture e da società Autostrade che ha il compito di realizzare l’opera, il sindaco ha comunicato che nell’ultimo incontro del 1 marzo è stato definito un cronoprogramma per la realizzazione dell’intervento sulla base di ciò che era stato deciso in gennaio nella riunione del Consiglio superiore dei Lavori pubblici “alla quale ho partecipato – ha spiegato Muzzarelli – per sostenere le ragioni del nostro territorio e per evitare, nel rispetto di norme e procedure, ulteriori stop burocratici”.



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