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Assegno di inclusione 2024 sostituirà il Reddito di Cittadinanza

Assegno di inclusione 2024 sostituirà il Reddito di Cittadinanza

L’assegno di inclusione assolve la funzione di ammortizzatore per quei nuclei di persone ritenute dallo Stato non occupabili


2 minuti di lettura

Il 2023 sta ormai per chiudere le sue porte, e con esso verrà decretata la fine ufficiale del Reddito di cittadinanza.
Al suo posto, per le famiglie al cui interno vi siano over 60, minori o persone affette da disabilità, verrà istituito l’assegno di inclusione, un sussidio della durata di 18 mesi, rinnovabile (previa sospensione di 1 mese) per ulteriori 12 mesi.
Di seguito la guida completa alla compilazione della domanda assegno di inclusione di bonusepagamenti.it.

Assegno di inclusione 2024: chi sono i beneficiari?

L’assegno di inclusione assolve la funzione di “ammortizzatore” per quei nuclei di persone ritenute dallo Stato “non occupabili”, poiché troppo avanti con gli anni per entrare nel mercato del lavoro (come gli over 60); impossibilitati a lavorare poiché hanno carichi di cura verso minorenni; oppure perché affetti da disabilità.
Per queste persone, quindi, l’assegno di inclusione (noto anche con l’acronimo di ADI) assolve il compito di garantire loro una vita dignitosa.

Gli importi dell’assegno di inclusione

Gli importi dell’assegno di inclusione vengono calcolati:
· su un importo base di partenza (500 euro)
· incrementato poi seguendo i modelli delle “scale di equivalenza” 

L’inclusione sociale: i patti di attivazione digitale

Un altro tema caldo correlato all’assegno di inclusione è quello dei Patti da sottoscrivere al fine di poter
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percepire l’assegno.
Se è vero che i futuri percettori dell’altro sussidio destinato invece agli occupabili, (il Supporto per la formazione e il lavoro) devono sottoscrivere due patti: uno di “attivazione digitale” (PAD) e un “patto per il lavoro”, anche i percettori ADI sono chiamati a sottoscrivere quanto meno il PAD.
Con il patto di attivazione digitale, i percettori ADI si impegnano a prendere parte ai progetti di inclusione sociale messi a disposizione dagli Enti.
I componenti del nucleo dovranno quindi partecipare ai progetti per la loro inclusione sociale, mentre i componenti occupabili potranno invece fare riferimento all’altro sussidio messo a loro disposizione, ovvero il Supporto per la formazione.

Quando presentare domanda per l’assegno di inclusione?

E’ possibile presentare domanda per l’ADI già dal 18 dicembre 2023.Si tratta di una netta anticipazione dei termini, volta a garantire così ai richiedenti l’ottenimento del sussidio già a gennaio 2023.
La domanda potrà essere presentata sul sito INPS seguendo la procedura guidata e procedendo alla compilazione delle schede. Approfondisci tutte le informazioni su bonusepagamenti.it.
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