Il riferimento normativo in materia
Tale materia è stata revisionata dal D. Lgs. n. 14 del 2019, vale a dire il Codice della crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, che è entrato in vigore nel luglio di due anni fa: grazie a questa novità non solo la disciplina del sovraindebitamento è stata semplificata, ma sono anche aumentate le chance di conseguire l’esdebitazione, la quale può essere riconosciuta o meno in funzione di valutazioni che riguardano la meritevolezza del debitore.
Che cosa è cambiato rispetto al passato
Per i soggetti diversi dagli imprenditori medio grandi che si trovano in una situazione di insolvenza o di crisi, avviare una procedura concorsuale vera e propria è una soluzione antieconomica e inefficiente: in questo caso, infatti, si dovrebbe intraprendere un procedimento con l’intervento di un’autorità pubblica e con una regolamentazione coattiva dei diritti dei creditori verso il debitore. Si tratterebbe di una soluzione antieconomica in virtù dei costi correlati a questo tipo di procedura, che per di più comporterebbe diversi vincoli rispetto al patrimonio del debitore. Questa è la ragione per la quale i soggetti di cui stiamo parlando per molto tempo non hanno avuto accesso alle procedure concorsuali, venendo esposti unicamente ai pignoramenti, cioè procedure esecutive individuali: il che si traduceva nell’impossibilità di accedere all’esdebitazione.
Perché la procedura di sovraindebitamento è positiva
La situazione del passato ha fatto sì che i debitori si ritrovassero in una situazione di notevole disagio e al tempo stesso non avessero la concreta opportunità di migliorare, né nel breve termine né nel lungo termine, la propria situazione. Gli imprenditori agricoli e i piccoli imprenditori, nello specifico, non potevano rientrare nel tradizionale circuito del credito, e in più non erano motivati ad intraprendere un’attività imprenditoriale nuova, in quanto i proventi che avessero ottenuto sarebbero serviti per pagare i debiti precedenti.
Come funziona
Tutto ciò prevede un percorso che comporta l’assistenza e le verifiche dell’autorità giudiziaria, al termine del quale si ottiene una ripartenza da zero, definita fresh restart. In questo modo non si è costretti ad affidarsi a forme di credito alternative, e si può evitare di intestare le nuove attività ad altre persone, come invece si era obbligati a fare in passato per colpa dei debiti nei confronti delle banche o di altri soggetti. Coloro che sono indebitati, pertanto, ritrovano un ruolo attivo nel contesto economico. L’ordinamento italiano attuale prevede tre differenti procedure concorsuali: la liquidazione controllata del sovraindebitato, il concordato minore e la ristrutturazione dei debiti del consumatore.
I consumatori e le procedure di sovraindebitamento
Si possono ritenere consumatori, e dunque legittimati a ricorrere alle procedure di sovraindebitamento, i soggetti sovraindebitati (persone fisiche) che in passato si siano cimentate in attività professionali o imprenditori e che risultino debitori per motivi personali o per obbligazioni riguardanti l’attività di impresa ma richiedano l’accesso alla procedura solo per i motivi personali.
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