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Procedure di sovraindebitamento: tutto ciò che è necessario conoscere

Procedure di sovraindebitamento: tutto ciò che è necessario conoscere

La procedura di sovraindebitamento è definita anche come procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento


3 minuti di lettura

Uno stato di crisi o di insolvenza può riguardare una vasta gamma di categorie: per esempio gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori e, più in generale, i consumatori e i debitori che non svolgono attività di impresa commerciale. I soggetti in questione hanno l’opportunità di accedere a una procedura di sovraindebitamento, definita anche come procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento: si può trattare della liquidazione controllata, del concordato minore o della ristrutturazione dei debiti. Rispetto alla procedura concorsuale che si applica nel caso di imprenditori medio grandi, tali procedure risultano semplificate e differenti, e permettono di conseguire, seppur entro specifici paletti, la cosiddetta esdebitazione, vale a dire la liberazione dai debiti residui che non sono stati pagati.

Il riferimento normativo in materia
Tale materia è stata revisionata dal D. Lgs. n. 14 del 2019, vale a dire il Codice della crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, che è entrato in vigore nel luglio di due anni fa: grazie a questa novità non solo la disciplina del sovraindebitamento è stata semplificata, ma sono anche aumentate le chance di conseguire l’esdebitazione, la quale può essere riconosciuta o meno in funzione di valutazioni che riguardano la meritevolezza del debitore.

Che cosa è cambiato rispetto al passato
Per i soggetti diversi dagli imprenditori medio grandi che si trovano
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in una situazione di insolvenza o di crisi, avviare una procedura concorsuale vera e propria è una soluzione antieconomica e inefficiente: in questo caso, infatti, si dovrebbe intraprendere un procedimento con l’intervento di un’autorità pubblica e con una regolamentazione coattiva dei diritti dei creditori verso il debitore. Si tratterebbe di una soluzione antieconomica in virtù dei costi correlati a questo tipo di procedura, che per di più comporterebbe diversi vincoli rispetto al patrimonio del debitore. Questa è la ragione per la quale i soggetti di cui stiamo parlando per molto tempo non hanno avuto accesso alle procedure concorsuali, venendo esposti unicamente ai pignoramenti, cioè procedure esecutive individuali: il che si traduceva nell’impossibilità di accedere all’esdebitazione.

Perché la procedura di sovraindebitamento è positiva
La situazione del passato ha fatto sì che i debitori si ritrovassero in una situazione di notevole disagio e al tempo stesso non avessero la concreta opportunità di migliorare, né nel breve termine né nel lungo termine, la propria situazione. Gli imprenditori agricoli e i piccoli imprenditori, nello specifico, non potevano rientrare nel tradizionale circuito del credito, e in più non erano motivati ad intraprendere un’attività imprenditoriale nuova, in quanto i proventi che avessero ottenuto sarebbero serviti per pagare i debiti precedenti.
Oggi, invece, i cosiddetti insolventi civili, cioè i debitori non fallibili, possono sfruttare la comodità di una procedura concorsuale differente da quella degli imprenditori medio grandi. Quindi, i debiti vengono pagati in misura limitata, a specifiche condizioni e secondo le residue possibilità patrimoniali o reddituali.

Come funziona
Tutto ciò prevede un percorso che comporta l’assistenza e le verifiche dell’autorità giudiziaria, al termine del quale si ottiene una ripartenza da zero, definita fresh restart. In questo modo non si è costretti ad affidarsi a forme di credito alternative, e si può evitare di intestare le nuove attività ad altre persone, come invece si era obbligati a fare in passato per colpa dei debiti nei confronti delle banche o di altri soggetti. Coloro che sono indebitati, pertanto, ritrovano un ruolo attivo nel contesto economico. L’ordinamento italiano attuale prevede tre differenti procedure concorsuali: la liquidazione controllata del sovraindebitato, il concordato minore e la ristrutturazione dei debiti del consumatore.

I consumatori e le procedure di sovraindebitamento
Si possono ritenere consumatori, e dunque legittimati a ricorrere alle procedure di sovraindebitamento, i soggetti sovraindebitati (persone fisiche) che in passato si siano cimentate in attività professionali o imprenditori e che risultino debitori per motivi personali o per obbligazioni riguardanti l’attività di impresa ma richiedano l’accesso alla procedura solo per i motivi personali.
In questo caso, si parla di indebitamento promiscuo. Le procedure di sovraindebitamento sono accessibili anche per i consumatori che sono soci illimitatamente responsabili di società di persone ma unicamente per i debiti personali, e dunque che non riguardano la società, a condizione che non ci sia pregiudizio per i creditori sociali; lo stesso dicasi per i soci accomandatari di Sas.
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