Le cause che possono condurre una persona a rivolgersi ad un chirurgo maxillo facciale sono, quindi, numerose, e rispondono sia ad esigenze correttive che estetiche. Per esempio, un paziente che otrebbe aver subìto un incidente o una ferita che hanno causato la rottura delle ossa del volto; o, ancora, potrebbe essere soggetto a tumori o ad alterazioni congenite che non gli consentono più di parlare, di respirare o di alimentarsi con facilità. Naturalmente, è fondamentale essere ben consapevoli dell’importanza del chirurgo negli interventi di chirurgia maxillo facciale, così da rivolgersi a professionisti altamente qualificati, come per esempio il Dottor Gianpaolo Tartaro, che costituisce un vero e proprio punto di riferimento grazie a un’esperienza di oltre 20 anni nel campo.
Quali interventi esegue il chirurgo maxillo facciale?
La tipologia di interventi legati alla chirurgia maxillo facciale è ampia e comprende le problematiche che affliggono la struttura ossea del viso. Il medico agisce per ripristinare e riposizionare frammenti di ossa e tessuti molli di naso, zigomi, mandibola, orbite, mento e mascella, migliorandone tanto la funzionalità quanto l'estetica.
Per esempio, si fa riferimento al chirurgo maxillo facciale per risolvere le anomalie congenite o le deformità che colpiscono il volto dei bambini fin dalla loro prima infanzia: si stima che circa il 2% dei neonati nasca con una deformità, la quale può essere causata da una compressione avvenuta all'interno del grembo materno, da una posizione errata mantenuta dal feto oppure da un problema occorso durante il parto.
Per quanto riguarda le malformazioni congenite, invece, esse sono presenti in circa il 3%-5% dei neonati e sono dovute ad alterazioni genetiche che determinano uno sviluppo anomalo del viso nel bambino. Qualora queste complicazioni non dovessero risolversi in modo spontaneo, si può far riferimento al chirurgo facciale per donare una piena funzionalità al viso del bimbo.
Chirurgia maxillo facciale: quali opportunità dai traumi all'oncologia
Un ulteriore ambito che vede l'impiego della chirurgia maxillo facciale è quello legato ai traumi facciali. Questi ultimi possono essere di varia natura: dagli incidenti alle cadute accidentali, passando per gli scontri fisici durante un incontro sportivo, le occasioni per ripristinare le ossa del volto sono numerose.
Tra le eventualità maggiormente diffuse rientrano le fratture ai danni dello zigomo e del naso, le quali, oltre ad essere dolorose, possono peggiorare la respirazione del soggetto.
La chirurgia maxillo facciale è poi utilizzata anche in ambito oncologico nel trattamento di alcune forme di tumore, come ad esempio quello della cute, del cavo orale, delle ghiandole salivari o del massiccio facciale. Servendosi della chirurgia è possibile ottenere una diagnosi precisa e intervenire prontamente, cosa che è fondamentale per aumentare le chance di guarigione.
Alcune neoplasie, poi, impediscono al paziente di vivere una vita normale, rendendo difficile parlare, mangiare o respirare: pertanto, un'operazione per migliorare la qualità della vita si rende fondamentale. Modificando la posizione dei vari elementi che compongono il volto, ingrandendoli o riducendoli all'occorrenza, il chirurgo maxillo facciale è in grado di ripristinare al meglio la funzionalità dei pazienti.
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