E il primo tassello è rappresentato dalla seduzione, ovvero dalla capacità che abbiamo di poter risultare interessanti o attraenti agli occhi della persona che vogliamo conquistare. Sedurre, però, non è un verbo facile da trasportare all’atto pratico, tant’è che in moltissimi casi è particolarmente complesso far breccia nel cuore dell’altrui persona.
Sguardo&Seduzione: un binomio imprescindibile
Non stupisce in alcun modo, quindi, che moltissime persone si rivolgono alla grande rete telematica per trovare informazioni sul mondo della seduzione, trovando non sempre tutte le risposte che vanno cercando. D’altro canto, per migliorare le proprie doti seduttive è indispensabile rivolgersi a persone, come ad esempio Enrico Mele di Inattraction, che hanno maturato una significativa esperienza nel mondo della seduzione, grazie a numerosi studi universitari che si abbinano alle loro innate capacità.
In pochi nascono seduttori, chiunque però lo può diventare. E’ importante, in tal senso, comprendere anche i segnali non verbali che forniamo alla persona con la quale interagiamo o quelli che la medesima ci mostra. E i più evidenti e lampanti, spesso, provengono dal contatto visivo, elemento a dir poco fondamentale nella seduzione come si può evincere da alcune frasi o detti popolari.
Il potere dello sguardo è del tutto evidente a ciascuno di noi, a maggior ragione se esiste un’attrazione tra due persone. Il contact eyes tra innamorati, ad esempio, non fa altro che aumentare la complicità, fattore propedeutico ad una maggior empatia mentale ed emotiva. Quest’ultima, ad esempio, consente di stabilire un ponte comunicativo con la persona con la quale interagiamo.
Contatto visivo, perché è indispensabile saperlo dosare sapientemente
Certo, lo sguardo non può essere l’unica arma di seduzione: nessun uomo o donna è riuscita a sedurre solo ed esclusivamente grazie ad esso, anche se rappresenta un modo, talvolta piuttosto palese, per far intendere il nostro interesse verso una persona. Tuttavia, è necessario saper dosare sapientemente il contatto visivo: apparire troppo interessati, infatti, potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio, trasmettendo un messaggio fuorviante nella persona che vogliamo sedurre.
Ad esempio, qualora fossero presenti più persone è importante non focalizzarsi solo su una di esse, onde evitare di palesare esplicitamente il proprio interesse; in alcuni casi, oltretutto, “fissare” eccessivamente una persona in presenza di altre potrebbe rivelarsi, agli occhi altrui, un piccolo segnale di poca autostima personale.
Dal non verbale al verbale: prestare la massima attenzione a quest’ultima
Se fissare una persona può comportare problematiche in ambito seduttivo, è altrettanto innegabile come sia indispensabile non compiere l’errore opposto: distrarsi troppo dal nostro obiettivo. Questo può accadere se ci troviamo in un locale dove sono presenti molte persone. E se quella che vogliamo corteggiare percepisce, anche solo erroneamente, che le nostre attenzioni sono rivolte altrove, il rischio di veder andare in fumo le nostre possibilità di sedurre aumentano esponenzialmente.
Lo sguardo, però, non è altro che un primo modo di comunicare il nostro interesse verso una persona, che diventa inefficace se non è accompagnato da altri comportamenti. Il passaggio successivo riguarda la comunicazione verbale, che è altrettanto importante come quella visiva. Quando interloquiamo con una persona, quindi, è fondamentale volgere lo sguardo naturalmente mostrando attenzione a quel che dice e, perché no, notare altri comportamenti paraverbali che possono indicare quanto quella persona sia realmente attratta.


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