A parlare è la portavoce di Ruote Libere Cinzia Franchini. 'Sempre secondo la Dia piccole e medie imprese a prezzi di saldo potrebbero diventare un potenziale affare per la criminalità organizzata, sempre pronta ad approfittare della crisi economico-finanziaria, speculando sulle inevitabili difficoltà che hanno colpito moltissimi imprenditori. Dalla ristorazione, al comparto alberghiero e alle piccole ditte commerciali, si presenta il concreto rischio che, per far fronte a spese di gestione ordinarie, pur in assenza di ricavi, molte attività vengano svendute alle associazioni malavitose. Ora, se questo è il quadro presentato in Parlamento, dobbiamo interrogarci ancora una volta e in modo non più rimandabile sulla debolezza che grava sul mondo dell'autotrasporto. Un settore da sempre guardato con interesse dalle mafie per molteplici motivi e dal quale oggi arrivano segnali che non possono restare inascoltati - continua Cinzia Franchini -. Il principale campanello d'allarme è rappresentato dall'aumentare di aziende che applicano ai loro clienti prezzi troppo bassi ed economicamente non sostenibili per i loro servizi. Questo fenomeno, purtroppo in crescita, parallelamente infetta il mercato e penalizza tutto il settore, vittima ormai di una concorrenza inquinata. E' fondamentale dunque analizzarlo con cura, seguire il suono di questo campanello d'allarme, per indagare su eventuali ulteriori presenze di realtà occulte che utilizzano le singole aziende come basi di riciclaggio potendo così applicare tariffe ribassate a livelli insostenibili per una economia sana. Parliamo spesso di piccole e medie aziende di autotrasporti, ma - non dimentichiamolo - sono le stesse piccole ditte che lavorano per i colossi del settore. E' evidente che un problema così complesso non può essere risolto con lo strumento ridicolo dei costi di riferimento, del tutto indicativi e per nulla vincolanti.
'Mafie, nell'autotrasporto prezzi stracciati sono campanello d'allarme'
Cinzia Franchini (Ruote Libere): 'Un problema cosìcomplesso non può essere certo risolto con lo strumento ridicolo dei costi di riferimento'
A parlare è la portavoce di Ruote Libere Cinzia Franchini. 'Sempre secondo la Dia piccole e medie imprese a prezzi di saldo potrebbero diventare un potenziale affare per la criminalità organizzata, sempre pronta ad approfittare della crisi economico-finanziaria, speculando sulle inevitabili difficoltà che hanno colpito moltissimi imprenditori. Dalla ristorazione, al comparto alberghiero e alle piccole ditte commerciali, si presenta il concreto rischio che, per far fronte a spese di gestione ordinarie, pur in assenza di ricavi, molte attività vengano svendute alle associazioni malavitose. Ora, se questo è il quadro presentato in Parlamento, dobbiamo interrogarci ancora una volta e in modo non più rimandabile sulla debolezza che grava sul mondo dell'autotrasporto. Un settore da sempre guardato con interesse dalle mafie per molteplici motivi e dal quale oggi arrivano segnali che non possono restare inascoltati - continua Cinzia Franchini -. Il principale campanello d'allarme è rappresentato dall'aumentare di aziende che applicano ai loro clienti prezzi troppo bassi ed economicamente non sostenibili per i loro servizi. Questo fenomeno, purtroppo in crescita, parallelamente infetta il mercato e penalizza tutto il settore, vittima ormai di una concorrenza inquinata. E' fondamentale dunque analizzarlo con cura, seguire il suono di questo campanello d'allarme, per indagare su eventuali ulteriori presenze di realtà occulte che utilizzano le singole aziende come basi di riciclaggio potendo così applicare tariffe ribassate a livelli insostenibili per una economia sana. Parliamo spesso di piccole e medie aziende di autotrasporti, ma - non dimentichiamolo - sono le stesse piccole ditte che lavorano per i colossi del settore. E' evidente che un problema così complesso non può essere risolto con lo strumento ridicolo dei costi di riferimento, del tutto indicativi e per nulla vincolanti.
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