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Aimag, la Cisl ammonisce: 'Nel nuovo cda a decidere devono essere i Comuni soci'

Aimag, la Cisl ammonisce: 'Nel nuovo cda a decidere devono essere i Comuni soci'

Chiatto: 'Il Presidente della Corte, Marcovalerio Pozzato, fu chiaro sul dovere dei Comuni di agire in tal senso'


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'E’ una buona notizia leggere che i Comuni soci di Aimag hanno scelto la strada del controllo pubblico attraverso un patto di sindacato, cioè lo strumento che permetterà loro di governare, davvero nell’interesse dei cittadini, questa società strategica che eroga servizi essenziali al territorio'.
Così Domenico Chiatto, segretario generale aggiunto di Cisl Emilia Centrale, commenta le dichiarazioni recenti dei 21 Sindaci modenesi del bacino Aimag. Era stato proprio Chiatto ad intervenire a caldo, lo scorso settembre, dopo il poderoso pronunciamento della Corte dei Conti, chiedendo ai Sindaci di seguire le indicazioni della magistratura contabile, riportando in officina il progetto che, di fatto, avrebbe consegnato Aimag al controllo del socio, privato, di minoranza.
'Su un punto occorre essere molto precisi coi cittadini: il controllo pubblico di Aimag comporta che i Comuni soci, uniti nel patto di sindacato, esercitino il potere decisionale. Il Presidente della Corte, Marcovalerio Pozzato, fu chiaro sul dovere dei Comuni di agire in tal senso. Oggi è bene richiamare l’evidenziatura del giudice, per dare piena sostanza alle dichiarazioni dei Sindaci, in vista della scadenza del vecchio Consiglio di Amministrazione, il prossimo 30 aprile'.
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Chiatto, non a caso, ricorda che già nel giugno del 2023, le organizzazioni sindacali, in modo unitario, si erano espresse per il mantenimento della governance pubblica di Aimag e, di conseguenza, 'quanto hanno dichiarato i sindaci in queste ore sta andando, finalmente, nella giusta direzione'.
Intanto, il 10 febbraio prossimo Aimag ha convocato un incontro con le organizzazioni sindacali, per un aggiornamento del piano industriale 2025-2028. Un momento molto importante che Cisl chiede di preparare al meglio.
'Il nuovo modello di governo di Aimag si è ribaltato dopo l’intervento della Magistratura, passando da uno scenario decisionale dominato dal privato ad uno dove, al centro, tornano gli interessi dei cittadini. Il vertice sul piano industriale, pertanto, dovrebbe essere accompagnato, o meglio, anticipato, da una condivisione degli obiettivi e di come realizzarli – sottolinea Chiatto –. Ecco perché auspico che i Sindaci vogliano portare la discussione non solo nei Consigli comunali, dove è fisiologico andare per gli atti amministrativi, ma anche sul tavolo delle organizzazioni sindacali confederali, delle parti sociali tutte e degli stakeholders. Abbiamo l’opportunità di dimostrare, con la forza di un territorio di nuovo unito, come il controllo pubblico realizzerà la salvaguardia delle professionalità di Aimag e concorrerà alla costruzione delle migliori condizioni per continuare ad investire sul lavoro, sull’alta qualità dei servizi e su tariffe eque e sostenibili.
Con lo stesso metro occorre prepararsi per partecipare alle prossime gare, nell’idrico e nei rifiuti, garantendo che queste infrastrutture rimangano sotto la governance pubblica'.
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