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Spostamento Drop-In Sacca: esposto con 250 firme sul tavolo dell'assessore

Spostamento Drop-In Sacca: esposto con 250 firme sul tavolo dell'assessore

L'atto presentato dal Comitato civico Pro Rione Sacca che specifica: 'Non siamo contro il servizio, ma alla sua collocazione'


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'Abbiamo inviato all'assessore ai servizi sociali e vice sindaco Francesca Maletti una richiesta di incontro urgente ex articolo 11, comma 3 dello Statuto Comunale, in rappresentanza di circa 250 persone, la cui adesione è stata raccolta in soli due giorni - per chiedere all'amministrazione comunale lo spostamento in un luogo più adeguato, ben al di fuori da qualsiasi abitato, Sacca compreso, del centro per tossicodipendenti, sbandati e per senza fissa dimora, aperto in via Giulio Benassi circa un anno fa'. Parole messe nero su bianco del Comitato civico Pro Rione Sacca che all'azione messa in campo già nel momento dell'apertura, fatta di incontri e richieste all'Amministrazione, ha ora aggiunto un atto ufficiale. Una richiesta che non contesta nel merito il valore del servizio di assistenza ma la collocazione, per altro non confrontata con i cittadini, nemmeno a livello di circoscrizione, e comunicata solo in prossimità dell'apertura.

'Onde evitare mal intendimenti - scrive il comitato - precisiamo sin da subito, che, nessuna delle persone che hanno aderito a questa iniziativa ha messo e mette in dubbio la validità e la necessità del servizio in parola.
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Invece, esse sono tutte veramente sorprese della scelta del luogo fra abitazioni, esercizi di servizio e commerciali, farmacia, palestra, studentato, scuola materna, supermercati, scuole, chiese, Moschea, convento, rivendite etniche con vendita di alcolici, asili, scalo ferroviario, etc. da parte di chi nel fare il bene a pochi non dovrebbe dimenticare di evitare al contempo di recare il male a tanti. E poi, proprio in una periferia già gravata da tantissime problematiche. Il degrado da esso nel circondario è una offesa al sereno e sano convivere'.

Le motivazioni a sostegno dell'atto si intrecciano con quelle più ampie relative alla condizione in cui versa il rione Sacca di Modena. 'Siamo veramente stanchi delle ripetute promesse pre -elettorali di cura e di valorizzazione delle periferie le quali, passate le elezioni, si trasformano in offese sociali, eccessiva cementazione, degrado, incuria, mancanza di luoghi di libera aggregazione sportiva, culturale e sociale e di verde publico, scarico in alcune di esse, come Sacca, di ciò che potrebbe infastidire altre aree cittadine, in una sola parola: bruttezza. I governanti locali d’oggi, assomigliano agli alchimisti ma, a differenza di quelli del passato, questi, fanno il contrario, vale a dire, sono abili nel trasformare l’oro ovvero ciò che brilla delle promesse pre elettorali, in piombo, vale a dire in cemento e bruttezza sociale e ghetto, subito dopo' - conclude il gruppo civico.

Nella foto, una persona che ha trascorso la notte nel parcheggio nei pressi del Drop In.
Una immagine non rara per i residenti della Sacca

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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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