'Onde evitare mal intendimenti - scrive il comitato - precisiamo sin da subito, che, nessuna delle persone che hanno aderito a questa iniziativa ha messo e mette in dubbio la validità e la necessità del servizio in parola. Invece, esse sono tutte veramente sorprese della scelta del luogo fra abitazioni, esercizi di servizio e commerciali, farmacia, palestra, studentato, scuola materna, supermercati, scuole, chiese, Moschea, convento, rivendite etniche con vendita di alcolici, asili, scalo ferroviario, etc. da parte di chi nel fare il bene a pochi non dovrebbe dimenticare di evitare al contempo di recare il male a tanti. E poi, proprio in una periferia già gravata da tantissime problematiche. Il degrado da esso nel circondario è una offesa al sereno e sano convivere'.
Le motivazioni a sostegno dell'atto si intrecciano con quelle più ampie relative alla condizione in cui versa il rione Sacca di Modena. 'Siamo veramente stanchi delle ripetute promesse pre -elettorali di cura e di valorizzazione delle periferie le quali, passate le elezioni, si trasformano in offese sociali, eccessiva cementazione, degrado, incuria, mancanza di luoghi di libera aggregazione sportiva, culturale e sociale e di verde publico, scarico in alcune di esse, come Sacca, di ciò che potrebbe infastidire altre aree cittadine, in una sola parola: bruttezza. I governanti locali d’oggi, assomigliano agli alchimisti ma, a differenza di quelli del passato, questi, fanno il contrario, vale a dire, sono abili nel trasformare l’oro ovvero ciò che brilla delle promesse pre elettorali, in piombo, vale a dire in cemento e bruttezza sociale e ghetto, subito dopo' - conclude il gruppo civico.
Nella foto, una persona che ha trascorso la notte nel parcheggio nei pressi del Drop In.



