In particolare per quattordici dei sedici destinatari della misura custodiale, il GIP ha rinnovato le misure custodiali emesse dal GIP di Modena in occasione dell’arresto in flagranza operato in data 18.03.2026 a Vignola. Il GIP di Modena, infatti, ravvisando gli estremi del reato previsto dal nuovo 628-bis aveva trasmesso gli atti alla Procura Distrettuale competente per procedere.
Le investigazioni, portate avanti dalla Squadra Mobile di Modena e Bologna, con il supporto del Servizio Centrale Operativo, oltre a cristallizzare i gravi elementi indiziari a carico dei quattordici soggetti tratti in arresto in flagranza di reato, consentivano, anche, di raccogliere gravi e concordanti indizi a carico di due soggetti che erano sfuggiti all’arresto.
I due sono stati catturati, entrambi, a Cerignola nel pomeriggio di ieri, 9 aprile.
Al primo, classe 1981, pregiudicato per reati contro il patrimonio, viene contestato di essere stato presente, a Vignola al momento dell’irruzione della Polizia e di essere riuscito, in modo rocambolesco, a sfuggire alla cattura. Dalla ricostruzione investigativa l’arrestato appariva essere il reale organizzatore del programmato assalto al furgone portavalori di cui aveva curato i sopralluoghi e le attività preparatorie all’imminente assalto.
Il secondo soggetto catturato, classe 1990, è gravemente indiziato di avere curato la fase logistica, in Emilia, del gruppo anche attraverso il reperimento del campo in cui, il gruppo, si era radunato, facendo convergere le armi ed i mezzi provento di furto, per operare l’assalto al portavalori.
Il GIP ha accolto, poi, l’aggravante dell’uso del metodo mafioso, contestata dalla DDA felsinea a tutti i destinatari di misura, da ravvisarsi nelle modalità paramilitari



