A noi, invece, spetta raccontare per l'ennesima volta quanto accade in un tratto di strada la cui pericolosità è stata ripetutamente segnalata, anche attraverso le pagine de La Pressa. Il problema è noto da tempo. Chi percorre via Nonantolana provenendo dalla Crocetta in direzione Nonantola, per raggiungere le attività commerciali situate sul lato opposto della carreggiata, nel quartiere Torrazzi, in particolare la ferramenta e il bar, effettua non di rado pericolose inversioni di marcia. Una pratica tanto diffusa che La Pressa ha documentato in più occasioni come i delineatori spartitraffico vengano frequentemente abbattuti proprio durante queste manovre. Una situazione che si ripete da tempo, senza che sia stata individuata una soluzione strutturale.
A rendere ancora più pericoloso il tratto contribuisce la velocità dei veicoli. La strada è rettilinea, priva di sistemi fisici di rallentamento e, nonostante il limite di 50 chilometri orari, secondo le segnalazioni dei residenti non è raro vedere automobili transitare a velocità che si avvicinerebbero ai 100 chilometri orari. Anche il divieto di transito per gli autocarri, sempre secondo quanto segnalato, verrebbe frequentemente ignorato.
Eppure una soluzione potrebbe esserci. Proprio in prossimità dell'incrocio con via Cuba, dove gli spazi sembrano consentirlo, sarebbe opportuno valutare la realizzazione di una rotatoria, capace di rallentare naturalmente il traffico e consentire anche a chi proviene dalla Crocetta di raggiungere le attività commerciali senza ricorrere a manovre vietate e pericolose. Non si tratta di una richiesta nuova: gli abitanti del quartiere hanno segnalato ripetutamente la situazione, senza che alle loro preoccupazioni siano seguiti, almeno finora, interventi risolutivi da parte dell'amministrazione comunale.
Saranno gli accertamenti della Polizia Locale a stabilire le cause di questo specifico scontro, ma resta un problema di sicurezza stradale che prescinde dalle responsabilità dei singoli automobilisti. Quanti altri incidenti dovranno verificarsi prima che il Comune prenda seriamente in considerazione una modifica della viabilità? Perché intervenire prima che si verifichi una tragedia dovrebbe essere una priorità, non un'opzione da valutare soltanto dopo.
Beatrice Lazzari



