Al centro del confronto ci sarà l'audizione del collegio peritale nominato dal GIP, composto dalla dottoressa Matilde Forghieri e dal professor Giuseppe Sartori. I due esperti saranno chiamati a illustrare in aula le conclusioni della perizia psichiatrica, già depositata lo scorso 20 settembre e a rispondere alle eventuali domande delle parti.
Non si tratta ancora del processo vero e proprio, ma di un passaggio fondamentale per cristallizzare la prova prima del rinvio a giudizio. L'udienza vedrà la partecipazione di tutte le parti coinvolte nella vicenda giudiziaria. Oltre al Giudice e al Pubblico Ministero, saranno presenti l'avvocato difensore di Salim El Koudri e i legali delle parti offese, che assisteranno al fianco delle vittime e dei familiari della donna deceduta.
Trattandosi di un'audizione in incidente probatorio, la dinamica in aula sarà quella di un vero e proprio esame incrociato. Tutte le parti coinvolte avranno la possibilità di formulare domande dirette alla dottoressa Forghieri e al professor Sartori. I difensori delle parti offese e i consulenti tecnici avranno così l'occasione di approfondire i punti della relazione, contestando o approfondendo il confine tracciato dai periti tra la patologia di El Koudri e la sua lucidità nell'azione condotta in via Emilia centro Il 16 maggio.
L'esito di questo faccia a faccia spianerà la strada ai successivi passi della Procura. Se la piena capacità di intendere e di volere reggerà al vaglio delle domande di accusa e difesa, per El Koudri si apriranno le porte del processo davanti alla Corte d'Assise, dove contestando il reato di strage con l'aggravante della morte di una persona, la pena prevista dall'ordinamento è quella dell'ergastolo.



