Il sindaco di Finale Emilia Claudio Poletti e l’assessore Patrizia Melara replicano alle parole del centrodestra finalese (Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia), a proposito dei criteri del regolamento di Edilizia Residenziale pubblica, approvato nel corso della ultima seduta di Consiglio Comunale.
'Come assessore ai servizi sociali – precisa l’assessore Melara - ritengo doverosa una precisazione, volutamente omessa da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. La modifica del regolamento comunale è conseguente alla sentenza n. 1 dell’8/1/26 della Corte Costituzionale. La Corte ha sancito l’illegittimità costituzionale del criterio della residenza storica e della premialità del suo punteggio, perché lesiva del principio di uguaglianza, tra persone che si trovano a dover fronteggiare situazioni di bisogno di un alloggio'.
'Il criterio di assegnazione, così come prevede la nuova formulazione del regolamento – aggiunge il sindaco Claudio Poletti – è basata sulla effettiva necessità del richiedente, criterio questo maggiormente tutelante rispetto a quello della territorialità'.
'Ricordo infine, e forse la destra se ne è dimenticata, ma anche qui è più facile tacerlo – riprende Melara - che per l’accesso alle graduatorie della residenza pubblica occorre possedere un altro importante criterio: essere residenti nel Comune da almeno tre anni o trovarsi stabilmente nella Regione per motivi di lavoro per un uguale periodo'.
'In questo modo – conclude il sindaco Poletti – il criterio della territorialità rimane comunque un requisito essenziale per poter effettuare domanda di assegnazione dell’alloggio'.
Nella foto il sindaco Poletti con la referente Fdi a Finale Monica Malaguti

