L'allenatore della Cognentese Federico Abboretti commenta così la promozione della sua squadra in Seconda: 'La promozione è una soddisfazione enorme e assolutamente meritata. Siamo stati primi dalla prima all’ultima giornata, mantenendo sempre un buon vantaggio sulle inseguitrici, e questo dimostra la continuità e il valore del lavoro fatto durante tutta la stagione. Anche i numeri confermano il nostro percorso: siamo stati una squadra continua ed equilibrata, capace di esprimersi con efficacia sia in fase offensiva che difensiva e con solidità sia in casa che in trasferta. Vincere un campionato non è mai semplice nè scontato: serve costanza, mentalità e la capacità di restare concentrati per tutta la stagione, e noi siamo riusciti a farlo fino alla fine. Dedico questa promozione a tutti i giocatori, che sono il vero motore della squadra: siamo una rosa molto ampia e ogni ragazzo ha dato il suo contributo, facendosi trovare pronto quando chiamato in causa. Lo dimostra anche il numero di giocatori diversi andati a segno, sinonimo di un gruppo vero. Un grande ringraziamento va allo staff tecnico e ai dirigenti della Cognentese, che con organizzazione, presenza e grande attenzione quotidiana ci hanno messo nelle condizioni migliori per lavorare e crescere.
Realtà così strutturate e unite, soprattutto nella nostra categoria, non sono così comuni. Un grazie anche a tutto il movimento intorno alla squadra, agli amici e familiari che ci hanno seguito durante l’anno, e soprattutto ai tifosi, che si sono confermati il dodicesimo uomo in campo: un supporto continuo e tutt’altro che scontato per la categoria. La stagione è stata costruita con grande continuità: abbiamo iniziato a lavorare da fine luglio senza mai fermarci, siamo partiti fortissimo vincendo le prime nove partite e abbiamo dimostrato grande solidità vincendo quasi tutti gli scontri diretti. In un contesto in cui spesso si dà più attenzione alle parole che ai fatti, e dove alcune realtà possono contare su maggiori risorse e visibilità, noi abbiamo scelto una strada diversa: restare concentrati sul lavoro settimanale e lasciare che fosse il campo a parlare per noi'.Matteo Pierotti




