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Muore Victor Hugo: 22 maggio 1885

Muore Victor Hugo: 22 maggio 1885

Più di due milioni di persone parteciparono al corteo funebre che attraversò le strade di Parigi fino al Pantheon, dove Hugo venne sepolto


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Il 22 maggio 1885 si spegneva a Parigi Victor Hugo, uno dei più grandi scrittori della storia francese e figura simbolo del Romanticismo europeo. Aveva 83 anni. Con la sua morte, la Francia perdeva non soltanto un autore celebre, ma anche una voce politica, morale e culturale capace di attraversare gran parte dell’Ottocento.

Autore di opere immortali come I miserabili e Notre-Dame de Paris, Hugo lasciò un’impronta profonda nella letteratura mondiale. La sua scrittura seppe raccontare gli ultimi, denunciare le ingiustizie sociali e difendere ideali di libertà, uguaglianza e dignità umana.

Nato a Besançon il 26 febbraio 1802, Victor Hugo mostrò fin da giovane un talento straordinario per la scrittura. Poeta, drammaturgo, romanziere e saggista, divenne presto il volto più noto del Romanticismo francese.

Il successo arrivò già negli anni Venti dell’Ottocento, ma fu con il romanzo Notre-Dame de Paris del 1831 che raggiunse fama internazionale. Attraverso la storia di Quasimodo ed Esmeralda, Hugo trasformò la cattedrale di Notre-Dame in un simbolo della memoria storica e culturale della Francia.

Negli anni successivi, la sua attività letteraria si intrecciò sempre più con l’impegno politico. Hugo si schierò contro la pena di morte, difese la libertà di stampa e sostenne ideali repubblicani.

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Dopo il colpo di Stato di Napoleone III nel 1851, fu costretto all’esilio, vivendo per quasi vent’anni tra Bruxelles, Jersey e Guernsey.

Proprio durante l’esilio scrisse I miserabili, pubblicato nel 1862. Il romanzo divenne rapidamente un fenomeno mondiale, grazie alla sua capacità di unire racconto epico e denuncia sociale.

Victor Hugo morì nella sua casa di avenue d’Eylau, a Parigi, dopo una lunga malattia. Il governo decise di organizzare funerali di Stato, un onore riservato alle figure considerate patrimonio nazionale. Più di due milioni di persone parteciparono al corteo funebre che attraversò le strade di Parigi fino al Pantheon, dove Hugo venne sepolto accanto ad altri grandi nomi della cultura francese.

Per volontà dello scrittore, il funerale fu semplice: Hugo aveva chiesto di essere trasportato nel carro funebre destinato ai poveri, coerentemente con l’attenzione che aveva sempre dedicato agli ultimi e agli emarginati.

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