Oggi è morto un uomo che faceva un mestiere pericoloso, molto pericoloso: il mestiere di dire la verità senza slogan.
Francesco Guccini non ti vendeva certezze: ti vendeva domande, cioè te le metteva in tasca con 6 corde e un bicchiere di vino; e poi se ne andava! Ci ha insegnato che si può essere di sinistra e non credere ai dogmi: che si può essere atei e parlare con Dio; che si può essere vecchi e continuare a incazzarsi; ma soprattutto, che si può essere modenesi e parlare al mondo intero. Ci ha insegnato 'Auschwitz' per non dimenticare, e ci ha insegnato pure che 'Dio è morto' per imparare a vivere senza padri. Ci ha insegnato 'In morte di S.F.' per imparare a salutare gli amici.Non ci ha mai detto 'state tranquilli', no proprio: ci ha detto 'state svegli'...e nel frattempo ci ha fatto cantare. Oggi sulla panchina di Pavana ha lasciato la chitarra, il berretto, gli occhiali e il fiasco mezzo vuoto, insomma se n’è andato a piedi, come nei suoi racconti: canticchiando. E noi? Noi cosa facciamo?
Be', noi restiamo qui a continuare a dubitare...e a cantare lo stesso!
Perché, vedete: cantare è l’unico modo che mastro Guccini ci ha insegnato, per non morire del tutto.
Paride Puglia

