È da questi numeri che prende avvio la riflessione lanciata da EcoBI in occasione degli “ecoBI Days”, la manifestazione in programma a Modena dal 3 al 7 ottobre in Piazza Mazzini, pensata per raccontare il valore sociale e occupazionale di attività spesso considerate invisibili ma fondamentali per la qualità della vita urbana.
Nel modenese gli inserimenti lavorativi realizzati dalle cooperative della rete riguardano per il 73,59% persone con disabilità, per l’11,02% persone con problemi di dipendenza, per l’8,19% persone in situazioni di disagio sociale, per il 4,66% persone con disagio psichico e per il 2,54% persone sottoposte a misure alternative al carcere. L’88,56% degli inserimenti si traduce in un contratto di lavoro dipendente, mentre l’11,44% è costituito da percorsi di tirocinio formativo.
Un modello che, secondo il presidente del Consorzio EcoBI, non produce soltanto inclusione ma anche vantaggi economici per il sistema pubblico. 'Quando le cooperative assumono persone fragili – ha spiegato Daniele Bergamini – si genera un duplice beneficio. Da un lato esistono agevolazioni contributive che alleggeriscono il peso dei contributi da versare per questi lavoratori; dall’altro si riduce il costo sociale sostenuto dai Comuni e dai servizi territoriali, perché si tratta di persone che escono dalla presa in carico assistenziale e conquistano autonomia attraverso il lavoro'.
Secondo i dati elaborati dal Consorzio, nel solo 2024 il valore economico generato per la pubblica amministrazione nel territorio modenese è stato di 3.001.005 euro. Un risultato che trova conferma anche nello studio VALORIS realizzato dal Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Brescia su 19 cooperative aderenti alla rete EcoBI. La ricerca ha analizzato nel 2024 l’inserimento lavorativo di 1.316 persone svantaggiate, evidenziando benefici per i bilanci pubblici pari a 12,34 milioni di euro a fronte di 5,4 milioni di costi, con un valore netto di 6,95 milioni di euro e una media di 5.280 euro annui per ogni persona inserita al lavoro.
Proprio questa dimensione economica e sociale sarà uno dei temi centrali degli ecoBI Days, iniziativa che
La mostra-installazione ospitata in Piazza Mazzini racconta le attività e le storie delle 25 cooperative della rete, con particolare attenzione ai percorsi di reinserimento lavorativo e al valore generato per le comunità locali. Domenica 4 ottobre alcuni lavoratori saranno presenti come “ciceroni della prossimità”, accompagnando i visitatori tra i pannelli espositivi e raccontando in prima persona esperienze professionali, percorsi di crescita e seconde opportunità.
Lunedì 5 ottobre alle 17, nella Sala Bassoli del Forum Monzani, è invece in programma un incontro pubblico dedicato al valore della cooperazione sociale e alle ricadute dell’inclusione lavorativa sui territori. Al dibattito, moderato da Federico Taddia, parteciperanno il sindaco Massimo Mezzetti, il presidente di Legacoop Estense Paolo Barbieri, il vicepresidente di Confcooperative Terre d’Emilia Ireneo Maruccia e rappresentanti delle cooperative aderenti al Consorzio.
«I dati ci hanno restituito una risposta chiara – ha sottolineato Bergamini –: l’inclusione lavorativa genera valore sociale, economico e collettivo.

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