Invece? Invece si è proceduto in ordine sparso: i sindaci, quasi tutti di centrosinistra, nell'ultimo vertice di Atersir hanno votato ognuno di testa propria, a seconda della convenienza e della opportunità. E' completamente mancata la politica, tradotto: è completamente mancato il Pd che nel modenese ha l'onore e l'onere di governare il territorio. Il sindaco di Castelnuovo Paradisi, che è anche segretario provinciale Pd, ha scelto una pilatesca astensione, abdicando a uno straccio di tentativo di mediazione e la presidente Atersir, il sindaco di Soliera Caterina Bagni, si è ritrovata col cerino in mano a gestire l'ingestibile.
E gli altri: ognuno per sè, Giove per tutti. Il sindaco di Carpi si è sfilato e ha mollato alle intemperie la collega solierese che pur lo aveva aiutato nell'affare-Aimag, il sindaco di Modena ha mandato in avanscoperta il mite assessore Molinari sapendo che ormai la frittata era fatta e gli altri hanno alzato la mano un po' così, alla come viene viene, sperando che passasse la nottata.
Il risultato è stato disastroso: cittadini costretti a subire un aumento dell'8% in bolletta nonostante gli sforzi fatti sul fronte della raccolta differenziata e nonostante l'inceneritore che continua a bruciare a più non posso (240mila tonnellate l'anno a prescindere), imprese inferocite, con le associazioni unite intervenute a gamba tesa, Legambiente pronta ad alzare il vessillo del porta a porta più integrale della pasta Rummo, opposizione interna che lancia strali contro Mezzetti e centrodestra ad accodarsi alle critiche.
Il tutto con quella vaga sensazione da fine impero, con i grandi vecchi, cresciuti all'ombra del Pci, increduli davanti a tanta incapacità politica e con un Pd che - nonostante tutto - vive della certezza che alla prossima campagna elettorale comunque i cittadini lo preferiranno a Fratelli d'Italia o a Vannacci.
Giuseppe Leonelli


