Protagonista di ogni evento pubblico e privato, proprio come quando indossava la fascia tricolore, Muzzarelli guida la corrente Pd avversa all'attuale sindaco e per farlo ha deciso di usare proprio la sanità come 'grimaldello', con convegni, interviste e generosi inserti sui quotidiani amici.
La petizione lanciata da Modena, in spregio a quella nazionale della Cgil e senza nemmeno coinvolgere il segretario provinciale Pd Paradisi (reo di essere uomo della corrente avversa che fa riferimento a Stefano Vaccari), è esclusivamente una idea di Muzzarelli, così come la iniziativa di questa sera alla polisportiva San Faustino con Andrea Crisanti.
Accanto all'ex sindaco il fedelissimo scudiero Diego Lenzini, vicesegretario provinciale del partito nonchè capogruppo del Pd a Modena e perenne spina nel fianco della giunta Mezzetti.
Ma se la disponibilità di Lenzini a fare da spalla a Muzzarelli non fa notizia, più rilevante a livello politico è l'aver ingaggiato anima e cuore il vicesindaco Francesca Maletti. Protagonista della conferenza stampa sulla petizione (quella fatta all'oscuro di Paradisi), la Maletti sarà di scena anche questa sera con Crisanti: un protagonismo che non è passato inosservato all'ala di Mezzetti e che - insieme all'ulteriore ascesa nel campo cattolico con la vicepresidenza della Fondazione Muratori in tandem con monsignor Gazzetti col placet del vescovo Castellucci - fanno pensare a una sterzata della Maletti dalla fedeltà al sindaco a un ritorno al passato con Muzzarelli. Obiettivo della vicesindaco, nemmeno troppo celato, ingraziarsi il Pd e sperare di scalzare Mezzetti in vista di un possibile secondo mandato, coronando così il suo eterno sogno di 'conquistare' piazza Grande.
Ovviamente in tutto questo la difesa della sanità pubblica ha solo un ruolo di 'contorno' rispetto al vero obiettivo che è legato alle rendite di posizione dei singoli protagonisti, Maletti e Muzzarelli su tutti, ma anche Lenzini, la Venturelli e Guerzoni che ovviamente sperano di essere in scia al cavallo giusto per un posto in Regione. Una partita a scacchi, fatta di strategie, sgambetti, mosse e contromosse, dalla quale il sindaco Mezzetti è sempre più distante, quasi da osservatore esterno.
In fondo il ragionamento del primo cittadino è
A meno che Mezzetti non decida di salutare tutti e - per citare Guccini - dire un catartico 'addio alle urle scomposte di politicanti professionisti e a tutte quelle glorie vuote...'.
Ma questo scenario non rientrerebbe più nella sfera machiavellica della politica, piuttosto in quella insondabile dell'umanità di chi 'preferisce vivere'.
Giuseppe Leonelli

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