La somma oggetto di appropriazione indebita è stata quantificata dal mio assistito sin dall’inizio in un cifra superiore al milione di euro (in effetti il sequestro è stato disposto dalla Procura per tale importo) e dunque ben superiore rispetto alla contestazione inizialmente fatta al mio cliente.
In effetti il mio assistito ha parlato sin dalla spontanea presentazione al PM di una somma di 'un importo complessivo superiore al milione di euro' riferibile in gran parte al 2024-2025, ma con primi bonifici risalenti al 2020 post COVID. Non è mai stato in grado di quantificare con precisione la somma, non avendo più la disponibilità del materiale informatico in quanto sottoposto a sequestro. Poiché tutte le somme sono uscite con disposizioni bancarie e dunque tracciate, le cui modalità sono state sin dall’inizio chiarite dal mio cliente, senza ombra di dubbio le indagini saranno in grado di accertare l’importo esatto. Quanto era ancora nella disponibilità del mio cliente è stato volutamente lasciato sul conto corrente dello stesso onde restituire quanto possibile. Trattavasi purtroppo di poche migliaia di euro - che sono state effettivamente sequestrate - in quanto il resto del denaro (come peraltro tutto quello lecitamente guadagnato) era stato “giocato” in conseguenza della grave ludopatia che verosimilmente ha inciso anche sulla sua capacità di intendere e volere come il nostro consulente sta accertando. Una vera e propria patologia dunque, dalla quale oggi si sta affrancando grazie ad un percorso intrapreso nella immediatezza e portato avanti con ottimi risultati.
Ringrazio
Avv. Enrico Fontana
Gentile avvocato, grazie per la sua precisazione della quale diamo conto dopo la telefontata di ieri pubblicata dalla nostra testata. Il sequestro disposto dalla Procura è dunque superiore al milione di euro, non 850mila come finora affermato dalla Fondazione, e l'importo esatto è da quantificare anche se si immagina essere molto più alto, forse fino a 2 milioni come dato conto da La Pressa. Stupisce come a sei mesi dai primi accertamenti della Finanza (le indagini vennero avviate a luglio 2025), ancora la Fondazione di Modena non sappia con precisione quanto è stato sottratto. Tanto più che, come lei afferma, tutte le somme sono uscite con disposizioni bancarie e dunque tracciate. Questo non fa che alimentare ulteriori dubbi sulla capacità di controllo dell'ente.
Giuseppe Leonelli
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