La voce circolava da alcune settimane e la consigliere Modena stessa lo ha scritto, ma a darne conferma al nostro giornale in modo certo oggi è lo stesso legale dell'ex dipendente accusato di aver sottratto il denaro, il noto avvocato modenese Enrico Fontana.
Dalla cassaforte per antonomasia dei modenesi è sparita una somma che varia da 1,5 ai 2 milioni di euro, ha confermato Fontana, denaro che il dipendente avrebbe sottratto nell'arco temporale di 4 anni senza che nessuno nell'ente guidato prima da Paolo Cavicchioli poi, da maggio 2023, da Matteo Tiezzi, se ne accorgesse.
In pratica la contestazione effettuata dalle Fiamme Gialle tre mesi fa, dopo gli accertamenti del luglio scorso su movimentazioni finanziarie anomale del responsabile di area in questione, riguardava un arco temporale limitato e quindi l'ammanco dichiarato inizialmente era di 'soli' 850mila euro.
Come spiega l'avvocato Fontana, però, il dipendente ammettendo totalmente le proprie responsabilità, ha collaborato in modo pieno con la Procura di Modena e ha ricostruito un importo sottratto ben superiore: circa 2 milioni di euro (nemmeno egli sa la cifra precisa) che dal 2021 sono transitati dal suo conto per poi approdare su piattaforme di gioco d'azzardo.
Se dal punto di vista processuale al momento il caso è fermo e continuano le indagini e le verifiche su Pc e conti correnti, il nodo politico è enorme.
Come è possibile che nessuno ai vertici della Fondazione si sia accorto di nulla? Come è possibile che per 4 anni un dipendente abbia potuto sottrarre centinaia di migliaia di euro senza che nessuno sorvegliasse o si insospettisse? E una volta emerso lo scandalo perchè si è scelto il completo silenzio? Perchè non si è dichiarato in modo trasparente che l'ammanco era più del doppio rispetto a quello dichiarato? Domande che pesano come macigni e che oggi hanno fatto dire alla professoressa Modena che le dimissioni del cda sarebbero un atto dovuto...
Su una cosa il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha perfettamente ragione: perchè sullo scandalo Amo con l'ammanco
Giuseppe Leonelli
Nella foto il cda della Fondazione di Modena (credit sulpanaro.net)

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