Opinioni Il Punto

Scandalo Fondazione, l'ammanco si avvicina a 2 milioni di euro: sottratti nell'arco di 4 anni

Scandalo Fondazione, l'ammanco si avvicina a 2 milioni di euro: sottratti nell'arco di 4 anni

A darne conferma al nostro giornale in modo certo oggi è il legale dell'ex dipendente accusato di aver sottratto il denaro, il noto avvocato Enrico Fontana


2 minuti di lettura

Nel silenzio imbarazzato e imbarazzante della politica (fatto salvi i ripetuti interventi della professoressa Modena e del sindaco Mezzetti nella conferenza stampa di fine anno), nel silenzio surreale dello stesso ente guidato da Matteo Tiezzi, scopriamo oggi - dopo il puntuale resoconto effettuato stamattina da La Pressa - che l'ammanco che pesa sulle casse della Fondazione di Modena non è pari a 850mila euro come dichiarato in più occasioni, ma è addirittura il doppio.
La voce circolava da alcune settimane e la consigliere Modena stessa lo ha scritto, ma a darne conferma al nostro giornale in modo certo oggi è lo stesso legale dell'ex dipendente accusato di aver sottratto il denaro, il noto avvocato modenese Enrico Fontana.
Dalla cassaforte per antonomasia dei modenesi è sparita una somma che varia da 1,5 ai 2 milioni di euro, ha confermato Fontana, denaro che il dipendente avrebbe sottratto nell'arco temporale di 4 anni senza che nessuno nell'ente guidato prima da Paolo Cavicchioli poi, da maggio 2023, da Matteo Tiezzi, se ne accorgesse.
In pratica la contestazione effettuata dalle Fiamme Gialle tre mesi fa, dopo gli accertamenti del luglio scorso su movimentazioni finanziarie anomale del responsabile di area in questione, riguardava un arco temporale limitato e quindi
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
l'ammanco dichiarato inizialmente era di 'soli' 850mila euro.
Come spiega l'avvocato Fontana, però, il dipendente ammettendo totalmente le proprie responsabilità, ha collaborato in modo pieno con la Procura di Modena e ha ricostruito un importo sottratto ben superiore: circa 2 milioni di euro (nemmeno egli sa la cifra precisa) che dal 2021 sono transitati dal suo conto per poi approdare su piattaforme di gioco d'azzardo.
Se dal punto di vista processuale al momento il caso è fermo e continuano le indagini e le verifiche su Pc e conti correnti, il nodo politico è enorme.
Come è possibile che nessuno ai vertici della Fondazione si sia accorto di nulla? Come è possibile che per 4 anni un dipendente abbia potuto sottrarre centinaia di migliaia di euro senza che nessuno sorvegliasse o si insospettisse? E una volta emerso lo scandalo perchè si è scelto il completo silenzio? Perchè non si è dichiarato in modo trasparente che l'ammanco era più del doppio rispetto a quello dichiarato? Domande che pesano come macigni e che oggi hanno fatto dire alla professoressa Modena che le dimissioni del cda sarebbero un atto dovuto...
Su una cosa il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha perfettamente ragione: perchè sullo scandalo Amo con l'ammanco
da 515mila euro, si è sollevato un polverone per mesi, mentre per la Fondazione di Modena dove la cifra sottratta è 4 volte superiore, si procede come nulla fosse tra conferenze patinate e pacche sulle spalle? Forse che Amo non gestisce la mole di denaro che la Fondazione eroga? Forse...
Giuseppe Leonelli
Nella foto il cda della Fondazione di Modena (credit sulpanaro.net)
Foto dell'autore

Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Tradizione e sapori di Modena

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati