'Tante persone presenti per la prima volta. Un dato che racconta un cambiamento: cresce il bisogno di parlare, di denunciare, di non lasciare che la narrazione rassicurante del “va tutto bene” soffochi la realtà quotidiana di chi vive paura, disagio, incertezza. Denunciare ciò che non funziona, è stato ribadito più volte, non è un atto ostile ma un diritto. Eppure, chi solleva problemi reali viene spesso attaccato, come se il semplice fatto di raccontare ciò che accade fosse una colpa'
Tra gli interventi più forti c’è stato quello di un ragazzo di Pavullo, che ha raccontato come la sua fidanzata sia stata pesantemente molestata mentre si recava al lavoro. Solo la sua lucidità e l’intervento tempestivo dei Carabinieri — che l’hanno poi scortata fino al posto di lavoro — hanno evitato il peggio. Un episodio che ha colpito tutti, non solo per la sua gravità, ma perché dimostra come la questione sicurezza non sia più confinata alla città: riguarda l’intera provincia, dai centri più popolosi fino all’Appennino. La paura, ormai, è un sentimento trasversale.
Anche da Modena Est, quartiere storicamente considerato tranquillo, sono arrivate testimonianze di crescente preoccupazione. Segno che la percezione di rischio si sta allargando a zone che fino a poco tempo fa non avrebbero mai immaginato di finire al centro del dibattito. E non è mancato il riferimento a un altro tema cruciale, quello delle carceri: diversi cittadini hanno sottolineato la necessità di strutture adeguate, perché la gestione della sicurezza passa anche da lì.
Uno dei passaggi più significativi della serata è stato il richiamo al successo dell’evento organizzato a Reggio Emilia insieme al gruppo Facebook Peggio Emilia. Un segnale che non può essere ignorato: il malcontento cresce, e non solo a Modena. Il comitato sta ampliando il proprio raggio d’azione, intercettando cittadini e gruppi attivi anche fuori provincia. È la conferma che il tema sicurezza è ormai regionale, diffuso, trasversale, e che la mobilitazione non conosce più confini amministrativi.
'Le tante nuove partecipazioni agli incontri del comitato - raccontano e chiudono gli organizzatori - mostrano una comunità che non vuole più restare in silenzio.

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