Dopo il definitivo fallimento del tentativo di conciliazione presso la Prefettura di Modena del 28 aprile, la mobilitazione di educatrici ed educatori del servizio di inclusione scolastica per bambini e ragazzi disabili (cosiddetto Personale Educativo Assistenziale-PEA) della cooperativa Domus Assistenza, sfocia nello sciopero. I sindacati Fp Cgil Modena e Uil Fp Modena e Reggio hanno proclamato perciò l’astensione collettiva dal lavoro per l’intero turno della giornata di oggi con presidio dalle 9.30 alle 12 presso la sede di Domus Assistenza (via Emilia Ovest 101).
'La situazione ha ormai superato il livello di guardia: le condizioni contrattuali di questo settore, troppo spesso violate e non rispettate, hanno reso la professionalità di questi lavoratori e lavoratrici totalmente incompatibile con la loro stessa sopravvivenza economica. Siamo di fronte a lavoratori e lavoratrici - dichiarano Simona Ugolotti (nella foto) di Fp Cgil e Nicola Maria Russo di Uil Fp Modena e Reggio – a cui si chiede il massimo dell'impegno e della competenza, ma ai quali non viene garantito nemmeno il minimo per vivere dignitosamente con la conseguente migrazione degli stessi verso altri contesti lavorativi, corsi di laurea oramai vuoti e difficoltà oggettiva nel reperire nuovo personale formato'.
'La battaglia per la dignità del personale PEA - proseguono i sindacalisti - non riguarda solo le cooperative sociali che gestiscono il servizio, ma chiama in causa direttamente i Comuni che appaltano e le scuole che accolgono i minori.
La responsabilità deve essere condivisa. Per rompere le storiche barriere che frammentano il settore, i sindacati Fp Cgil e Uil Fp, assieme ai funzionari del sindacato scuola Flc Cgil, hanno fortemente voluto e organizzato assemblee congiunte il cui obiettivo è unire il mondo dei lavoratori statali e quello della cooperazione, troppo spesso messi in contrapposizione da logiche d'appalto al ribasso, per ricordare a tutti che il fine unico del sistema resta il benessere e l'inclusione dei minori in difficoltà'.'A esacerbare il clima si aggiunge poi il comportamento inaccettabile della cooperativa. La parte datoriale continua a far passare il concetto – all’interno oltretutto di incontri di formazione – che il riconoscimento del diritto al pasto all’educatore, che mangia assieme all’utente, è un costo superfluo e comprimibile, negando invece una tutela base. La Cooperativa, inoltre, fa leva sul lato emotivo delle dipendenti, sostenendo che il riconoscimento del pasto creerebbe una discriminazione salariale verso coloro che non lo hanno, mentre in modo surrettizio nega un diritto proprio della condizione lavorativa in cui si trovano a operare le lavoratrici e i lavoratori. A questo si somma un sistema che strema quotidianamente gli operatori, con contratti part time involontari con orari che impediscono loro di avere una seconda occupazione lavorativa, rapporti di lavoro con sospensione della retribuzione nei mesi estivi, negazione sistematica di fruire delle ferie durante l'anno scolastico al di fuori delle chiusure collettive, scaricando pretestuosamente tutta la responsabilità sui vincoli e sulle rigidità degli appalti pubblici e sulle richieste dei committenti di una rigida continuità educativa.
La cooperativa
'La Cooperativa riconosce il valore del confronto sindacale, soprattutto in un settore delicato e complesso come quello educativo e socio-assistenziale. Tuttavia riteniamo che il quadro descritto in questi giorni attraverso volantini e comunicazioni pubbliche restituisca un’immagine di Domus Assistenza che molti soci lavoratori non riconoscono, nella propria esperienza professionale quotidiana.
In riferimento allo sciopero riguardante i servizi di inclusione scolastica proclamato per la giornata del 29 maggio dalle Organizzazioni Sindacali Fp Cgil Modena e Uil Fp Modena e Reggio, Domus Assistenza ritiene importante intervenire pubblicamente per riportare il confronto su basi corrette, rispettose e aderenti alla realtà quotidiana dei servizi, anche per non ingenerare erronee interpretazioni sia da parte delle stazioni appaltanti sia negli stessi cittadini utenti' - commenta la cooperativa in una nota.
'Domus Assistenza opera da anni nell’ambito dell’inclusione scolastica, investendo sulla qualità dei servizi, sulla formazione professionale e sul supporto agli Educatori.
'Riteniamo inoltre importante ricordare che molte delle criticità che interessano oggi questo settore, non riguardano esclusivamente le cooperative, ma coinvolgono un sistema più ampio composto da Enti committenti, Scuole, risorse pubbliche e organizzazione dei servizi. Ridurre tutto a una contrapposizione tra lavoratori e Domus Assistenza, rischia di semplificare una realtà molto più complessa. Per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro e la gestione dei servizi scolastici, Domus Assistenza ha sempre operato nel rispetto delle fonti di legge e della Contrattazione collettiva in coerenza con le caratteristiche del settore e con le modalità organizzative richieste dagli Appalti pubblici, agendo in piena trasparenza nei rapporti con le rappresentanze sindacali e con i lavoratori.
Domus Assistenza conferma infine la propria disponibilità al dialogo, nella convinzione che la tutela dei lavoratori, la qualità dei servizi e il benessere degli utenti, debbano continuare a rappresentare un obiettivo comune. Si resta disponibili ad un dialogo che coinvolga anche il terzo protagonista di questo confronto che è il Sistema Pubblico'.

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