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Despar Nord accelera in Emilia: Modena e Bologna guidano la nuova stagione della crescita

Despar Nord accelera in Emilia: Modena e Bologna guidano la nuova stagione della crescita

Dopo l’apertura di Nonantola, Despar Nord ha già annunciato nuovi investimenti in Emilia-Romagna, con ulteriori inaugurazioni previste nei prossimi mesi


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Investimenti per oltre 40 milioni di euro, nuove aperture, assunzioni e una rete commerciale sempre più radicata nei territori. Il 2025 di Despar Nord in Emilia-Romagna segna una fase di consolidamento e sviluppo che vede le province di Bologna e Modena al centro della strategia del gruppo. E il 2026 non cambia rotta.
L’insegna ha chiuso l’anno passato con un fatturato al pubblico superiore a 442 milioni di euro in regione, in crescita dell’8% rispetto al 2024. Un risultato sostenuto da un piano di investimenti che ha superato i 40,4 milioni di euro e che ha riguardato sia nuove aperture sia interventi di ammodernamento della rete distributiva.

Tra i territori protagonisti emerge il bolognese, dove Despar Nord ha puntato e punta sul rafforzamento del commercio di prossimità e sull’espansione nei centri urbani ad alta frequentazione. L’apertura del nuovo punto vendita di Budrio rappresenta uno dei tasselli più recenti della strategia emiliana, che si affianca ai supermercati di San Giorgio di Piano e Crespellano, concepiti per una clientela quotidiana e di quartiere: “L’ultima apertura in ordine di tempo nel bolognese è il punto di vendita di Budrio - spiega Alessandro Urban, direttore regionale Despar Nord Emilia-Romagna - tracciando una mappa del territorio
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- che si va a sommare a supermercati di successo come quello di San Giorgio di Piano e Crespellano, nati per una clientela che va a fare la spesa ogni giorno, anche a piedi o in bicicletta. Un bell’esempio di servizio di prossimità a ridosso del centro storico è il Despar di via Andrea Costa, che continua a crescere insieme agli Eurospar di via delle Armi e di via Di Vittorio, i quali rappresentano un punto di riferimento per i rispettivi quartieri.
Ma le sfide sono sempre tante e diversificate: “Continuiamo a spingere e a investire su un punto vendita che vuole garantire un servizio di qualità all’interno di un ambiente di grande passaggio come quello della stazione, il nostro supermercato sul primo binario di Piazza delle Medaglie d’Oro a Bologna, per il quale l’impegno è costante e l’assortimento è personalizzato per la clientela di viaggiatori e non solo”.

Ancora più marcata la centralità della provincia di Modena nella strategia di crescita regionale. Dopo l’apertura dell’Eurospar di Carpi, inaugurato nell’autunno scorso, il gruppo ha rafforzato la propria presenza con il nuovo punto vendita di Nonantola, sviluppato all’interno di un retail park, formula commerciale che punta sull’aggregazione di più attività per aumentare attrattività
e servizi.

Come spiega ancora il direttore regionale Alessandro Urban, Modena rappresenta “un territorio centrale per gli investimenti di Despar Nord”, anche per la capacità di fungere da polo di riferimento per l’intero bacino commerciale. Le due recenti aperture hanno portato alla creazione di una squadra di circa 80 collaboratori, confermando il peso occupazionale delle nuove iniziative.
L’impatto sul lavoro è infatti uno degli aspetti più rilevanti del bilancio 2025. In Emilia-Romagna Despar Nord ha realizzato 243 tra nuove assunzioni e stabilizzazioni contrattuali, portando a 1.436 il numero complessivo dei dipendenti regionali, di cui oltre 1.200 a tempo indeterminato. Un dato che rafforza il ruolo della grande distribuzione come leva occupazionale nei territori.

Parallelamente cresce anche la rete commerciale. Oggi Despar Nord conta in Emilia-Romagna 88 punti vendita, di cui 33 diretti e 55 affiliati. Proprio il sistema delle affiliazioni continua a rappresentare uno degli elementi chiave della strategia aziendale, con una presenza significativa di imprenditori locali: otto nel bolognese e due nel modenese, spesso realtà familiari radicate da decenni nei rispettivi territori.
Accanto alla crescita commerciale, il gruppo punta sul rafforzamento delle filiere locali. Attraverso il progetto “Sapori del Territorio”, Despar Nord ha ampliato la collaborazione con produttori emiliano-romagnoli, arrivando a coinvolgere 65 microimprese artigiane e 54 produttori di filiera regionale.
Complessivamente sugli scaffali sono presenti 933 referenze provenienti dall’Emilia-Romagna, con un’offerta che valorizza produzioni locali spesso escluse dai circuiti della grande distribuzione organizzata.

Modena e Bologna sono state teatro di eventi e degustazioni dedicati alla promozione dell’agroalimentare regionale, con iniziative sviluppate tra Castelnuovo Rangone, Spilamberto, Modena città, Bologna e San Giorgio di Piano. Una strategia che unisce distribuzione moderna e valorizzazione delle economie territoriali, trasformando il supermercato in un canale di promozione delle filiere locali.
Sul fronte del welfare aziendale, il 2025 ha visto anche l’introduzione del nuovo Contratto Integrativo Aziendale, con premi fino a mille euro annui, maggiorazioni per il lavoro domenicale e nuove misure dedicate a famiglie, inclusione e parità di genere.

Le prospettive restano espansive anche per il 2026. Dopo l’apertura di Nonantola, Despar Nord ha già annunciato nuovi investimenti in Emilia-Romagna, con ulteriori inaugurazioni previste nei prossimi mesi. Un segnale che conferma come Bologna e Modena siano diventate due snodi strategici nella crescita del gruppo nel Nord Italia.
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