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'Aimag, patto di sindacato: cari sindaci, quello che state facendo non ci piace'

'Aimag, patto di sindacato: cari sindaci, quello che state facendo non ci piace'

'Molto di irrisolto resta e lo vedremo per esempio con la nomina dei componenti del Cda di cui uno nominato dai soci privati'


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'I Consigli comunali stanno votando, alcuni hanno già votato (chissà quale bozza), senza entusiasmo, senza unità, con lacerazioni interne. Si era arrivati alla quinta bozza in pochi giorni, segno di estrema attenzione ai particolari? Segno di estrema difficoltà a mettere d’accordo tutti? Certamente segno di grande pazienza e responsabilità dei consiglieri comunali che, in alcuni comuni, hanno ricevuto il documento a poche ore dal voto. E questo vale specialmente per i consiglieri di opposizione che non usufruiscono delle anteprime che i partiti di maggioranza offrono ai loro consiglieri. Un tentativo da parte di consiglieri di alcuni comuni era stato di abbinare il voto alla seguente mozione, come ulteriore garanzia: “…promuovere, nell’ambito della Direzione del Patto, soluzioni di composizione e indirizzo del Consiglio di Amministrazione che garantiscano la piena coerenza dell’indirizzo pubblico, assicurando al contempo che la componente eventualmente espressa dai soci privati sia individuata all’interno di un quadro di regole condivise dal Patto stesso e tenendo in prioritaria considerazione le ragioni di opportunità rispetto alla contingenza delle scelte industriali strategiche dell’Azienda…” Questa mozione non è stata presa in considerazione congiuntamente alla delibera di voto. Perché? Questioni di regolamento si dice. Ma è lo stesso regolamento che permette di dare il materiale ai consiglieri quattro ore prima del voto?

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Strani regolamenti'. Così il Comitato Aimag per il Territorio interviene sull'andamento del voto sul Patto di sindacato nei Consigli comunali.

 

'In ogni modo questa mozione, in qualunque momento venga votata, contribuirà a mitigare gli “errori” che, per fretta o volutamente, esistono in questo fragilissimo patto. Infatti impegna i sindaci a relazionare sulla mole di decisioni che verranno prese. E speriamo che i sindaci relazionino prima e non dopo. No, signori sindaci, quello che state facendo non ci piace, il Comitato si esprime contro questi metodi, contro questa fretta, e contro tutto quello che resta irrisolto in questo fragile Patto di sindacato. Infatti molto di irrisolto resta e lo vedremo per esempio con la nomina dei componenti del Cda di cui uno nominato dai soci privati. Chi? Le due Fondazioni? Hera stessa? Probabilmente tutti e tre accordati insieme. Il nome che uscirà ci darà la spiegazione. E anche il nome del direttore ci darà la spiegazione. Intanto il Comitato Aimag per il Territorio, dopo aver visto che la saggezza non arriva tramite la doverosa azione politica che la realtà richiede, ricorda che la Corte dei conti ha richiesto in modo esplicito una situazione molto precisa: che Aimag resti autonoma e sotto controllo pubblico.

Nei fatti. Un Patto che si basa su “Speriamo che vada bene” non è un buon patto'.

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