Nel mentre Salim El Koudri non ha più l’avvocato d’ufficio: ha Fausto Gianelli. Un avvocato strutturato, noto, politicamente connotato. Abituato a cause pesanti su ampi palcoscenici. Perché proprio lui? Chi lo ha scelto? Ci può essere visibilità, anche politica: e prontamente Avs ci ha messo sopra il cappello. Ma quale storia si vuole costruire attorno a questa storia?
La linea difensiva, presunta o dichiarata, è diventata subito materiale da social: confusione mentale, perizia psichiatrica, uomo che non capiva, non ricordava, non voleva. La Bibbia chiesta in carcere, il prete, la sorpresa davanti ai feriti. Bella narrazione. Il Gip, però, per ora non l’ha seguita. Riportando tutto alla realtà delle persone puntate e travolte. Alla fuga, al coltello. Al rischio che l’indagato sparisca. E soprattutto a un punto: al momento non ci sono elementi per dire che quel gesto sia conseguenza della patologia psichica, anzi.
Eppure proprio quell’avvocato dice qualcosa di noi, come comunità. Di uno Stato ancora più forte della nostra rabbia. Anche il peggiore degli imputati ha diritto alla difesa migliore possibile. Pagata, verosimilmente, dallo Stato stesso. Farà impressione, ma l’alternativa qual è? Il pennone?
Perché diciamolo: chi oggi parla di remigrazione pesca nello stesso stagno emotivo di chi il processo lo salterebbe volentieri per passare direttamente alla corda. Sono i penultimi, ancora una volta: quel materiale da prendere e spremere, sempre politicamente ed elettoralmente parlando. Ieri gli ultimi erano i meridionali che salivano al Nord a rubare lavoro e commesse. La Lega era Lega Nord, il napoletano Pino Daniele cantava che quella Lega era una vergogna, e la base era fatta di operai, piccoli artigiani, muratori, imbianchini: gente che aveva paura di scivolare giù di un gradino.
Poi il trucco si è aggiornato. Via il Nord, dentro la nazione. Via il terrone, dentro lo straniero. Via Alberto da Giussano, dentro il Ponte sullo Stretto. Cambiano bersaglio e insegna, non cambia lo scopo. E da una costola di quei principi nasce il partito di Roberto Vannacci - che sugli slogan da penultimi ci ha costruito il suo successo personale editoriale, ancor prima che politico.
Stasera a Modena ci saranno due piazze.
E una volta liberatici finalmente dagli ultimi, chi prenderà il loro posto?
Magath


